Ucraina, la Russia stop alle ispezioni sui suoi arsenali – Ukraine, Russia menace stop inspections on its arsenals

Mosca valuta una risposta alle possibili di sanzioni di Usa e Nato.  Ancora respinti gli osservatori Osce. 

Il giorno dopo l’inaugurazione (con boicottaggio) delle Paralimpiaidi di Sochi la Russia alza il tiro e attraverso un alto funzionario della Difesa fa sapere che sta pensando di sospendere le ispezioni del suo arsenale strategico, compresi i missili nucleari, in risposta alle «minacce» di Usa e Nato sulla crisi in Ucraina. Le ispezioni sono previste dal trattato Start e dal Documento di Vienna tra i paesi dell’Osce.

OSSERVATORI OSCE RESPINTI

Intanto sono stati nuovamente respinti gli osservatori internazionali dell’Osce che da due giorni tentano di entrare in Crimea per verificare la situazione. A un check-point di frontiera, controllato da milizie filo-russe, sono stati sparati tre colpi di avvertimento. Ieri il convoglio degli osservatori militari era stato bloccato da persone armate a Armyansk, 100 chilometri a ovest di Chongar. La missione è composta da 54 componenti di 29 Paesi (tra i quali, oltre all’Italia, Usa, Germania, Francia e Regno Unito).

LA SFIDA DI PUTIN

Ieri Mosca aveva detto di sperare che «non torni la guerra fredda» ma è pronta a sfidare le sanzioni occidentali e deride gli appelli europei a trattare con Kiev con la mediazione di poteri occidentali, ritenendo «esaurito» il credito di fiducia di questi “garanti” dopo che l’accordo firmato da Ianukovich il 21 febbraio è diventato carta straccia. Con il suo intervento serale, il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, sembra rendere più esile il filo della mediazione «per risolvere la situazione con mezzi diplomatici, in modo da venire incontro agli interessi della Russia, del popolo ucraino e della comunità internazionale», come ha chiesto Obama in una lunga telefonata a Putin, tornando ad accusare il Cremlino di violare la sovranità e l’integrità territoriale del Paese.

L’ARMA ENERGETICA

Mosca ha rispolverato inoltre l’arma energetica con cui tiene sotto scacco non solo l’Ucraina ma anche l’Europa: Gazprom ha minacciato di tagliare le forniture di gas a Kiev se non saldera’ il suo debito, che ammonta a 1,8 miliardi di dollari, e non pagherà le forniture correnti, facendo tornare così lo spettro della guerra del gas del 2009, quando anche l’Europa rimase al freddo per una ventina di giorni.

#escidallagabbia

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Moscow evaluates a response to the possibility of sanctions by the U.S. and NATO. Still rejected the OSCE observers.

The day after the inauguration (with the boycott) of Paralimpiaidi Sochi Russia raises the bar and through a senior official of Defence has announced that is planning to suspend inspections of its strategic arsenal, including nuclear missiles, in response to “threats “of the U.S. and NATO on the crisis in Ukraine. The inspections are required by the Treaty and the Vienna Document Start among the countries of the OSCE.

OSCE OBSERVERS REJECTED

Meanwhile, they were again rejected the OSCE international observers who for two days trying to get in Crimea to verify the situation. At a border checkpoint controlled by pro-Russian militias, were fired three warning shots. Yesterday the convoy of military observers had been blocked by armed men in Armyansk, 100 kilometers west of Chongar. The mission is composed of 54 members from 29 countries (among which, besides Italy, USA, Germany, France and the United Kingdom).

THE CHALLENGE OF PUTIN

Yesterday Moscow had said he hoped that “do not come back the cold war” but is ready to defy Western sanctions and mocks European calls to deal with Kiev with the mediation of Western powers, feeling “exhausted” the credit of trust of these “guarantors “After the agreement signed by Yanukovich February 21 has become waste paper. With his speech in the evening, the Kremlin spokesman, Dmitri Peskov, seems to make the most slender thread of mediation “to resolve the situation through diplomatic means in order to meet the interests of Russia, the Ukrainian people and the international community,” as requested by Obama in a long phone call to Putin, returning to accuse the Kremlin of violating the sovereignty and territorial integrity of the country.

ENERGY WEAPON

Moscow has also dusted off the energy weapon with which he holds in check not only Ukraine but also Europe: Gazprom threatened to cut gas supplies to Kiev will pay if you do not ‘his debt, which amounts to 1.8 billion dollars, and will not pay the current supply, thus bringing back the specter of the gas war of 2009, when Europe was too cold for about twenty days.

#escidallagabbia

 

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