Ucraina, hacker attaccano siti Crimea, Ue studia sanzioni anti-Cremlino – Ukraine, Crimea hackers attack sites. EU studies sanctions anti-Kremlin

Ancora nessun segnale di de-escalation, referendum per la secessione sempre più vicino. Mosca si riserva di intervenire a tutela della sua “gente”, ovunque, Ucraina compresa. Sangue tra filorussi e filoMaidan a Donetsk, quattro arresti. Reazione di Kiev: arrestato il capo dei russofoni di Lugansk. Hacker in azione contro il Cremlino. “Clima da propaganda”: giro di vite contro la libera stampa in tutta la Russia

Dal rischio di una guerra reale a alla realtà di una guerra virtuale vera e propria. Hacker sono entrati in azione contro i siti web governativi della neonata Repubblica di Crimea: l’attacco ha colpito il portale dell’Alta Corte di Simferopoli, insieme ad altri, così come quello del Comitato elettorale per il referendum di domenica a Sebastopoli. Lo riferiscono i media locali.

PAURA SUI MERCATI

– Per la quarta volta in una settimana John Kerry e Sergei Lavrov si ritrovano a discutere della situazione ucraina e della crisi in Crimea. L’incontro di oggi tra il Segretario di stato americano e il ministro degli Esteri russo si svolge a Londra nella residenza dell’Ambasciatore Usa ed è considerato come l’ultima chance per trovare una soluzione alla crisi che sta tra l’altro influenzando pesantemente i mercati azionari (Mosca stamattina ha aperto a -5%, Milano segna -1,5%, Francoforte e Londra -0,5% anche sulla scia dell’odierna debolezza asiatica, mentre Wall Street resta vigile: l’indice Dow Jones sale dello 0,02%, lo S&P500 lo 0,09%, il Nasdaq ripiega dello 0,18%). Ieri sera, nel corso di una telefonata tra i due leader della diplomazia mondiale, Kerry “ha chiaramente detto” a Lavrov “che vi saranno delle conseguenze se la Russia continuerà a far salire la tensione”, secondo quanto rivelato da un responsabile del Dipartimento di Stato. Mosca non ne è sembrata particolarmente impressionata. Anzi, una rafforzata visibile presenza di militari russi in uniforme caratterizza il venerdì a Sebastopoli, a due giorni dal voto per il referendum sulla Crimea.

RISPOSTA DEL CREMLINO

– “La Russia è consapevole della propria responsabilità per la vita dei connazionali e dei concittadini in Ucraina e si riserva il diritto di prendere la gente sotto la sua protezione”, si legge in una nota del ministero degli Esteri russo, che accusa “i gruppi radicali di destra armati di spranghe e di armi traumatiche” di aggredire “i manifestanti pacifici scesi in piazza” contro i nuovi poteri di Kiev, a conferma che il governo Iatseniuk secondo Mosca, “non controlla la situazione nel Paese”.

GLI SCONTRI – Ieri sera a Donetsk, città russofona nell’estremo oriente ucraino, ci sono stati poderosi scontri tra filorussi e filo-Maidan. Ne hanno fatte le spese il manifestante filo-Kiev, Dmitro Cerniavski, dirigente locale del partito nazionalista Svoboda, ucciso a coltellate assieme ad altri due manifestanti. Oggi la polizia ha compiuto quattro arresti. L’accusa è di aver istigato gli scontri di massa che hanno causato anche 50 feriti. Segno di una tensione ormai ai livelli di guardia. Aumentata dallo spostamenti di militari russi nella regione di Rostov sul Don. Circa 4mila paracadutisti russi, 36 aerei militari e 500 veicoli che partecipano a manovre vicino alla frontiera ucraina. Kiev dal canto suo non sta con le mani in mano. Oggi a Lugansk, altra area russofona del Paese, i servizi segreti ucraini (Sbu) hanno arrestato Aleksandr Kharitonov, il capo dei filorussi autoproclamatosi ‘governatore del popolo’. A inizio marzo, Kharitonov ha mandato al Consiglio regionale di Lugansk un messaggio dei filorussi in cui si chiedeva a Mosca di
intervenire militarmente e di non riconoscere il nuovo governo ucraino.
 Il 9 marzo i filorussi hanno fatto irruzione nell’ufficio del governatore regionale Mikhailo Bolotskikh e l’avevano costretto a firmare una lettera di dimissioni.

ACCUSE E CONTROACCUSE

 Immediata controffensiva di Mosca: a tarda sera (ora locale) il comitato investigativo russo comunica di aver aperto un procedimento nei confronti di Oleg Tiagnibok, leader del partito nazionalista ucraino Svoboda, e di Dmitro Iarosh, capo del movimento paramilitare Pravi Sektor (‘Settore di destra’), con l’ipotesi di accusa di aver partecipato ai combattimenti dei separatisti ceceni contro i militari russi. Oggetto di indagine anche altri esponenti ultranazionalisti ucraini, tra cui il fratello di Tiagnikok, Andrei: tutti, secondo il comitato investigativo, avrebbero fatto parte di un’unità ucraina scesa in campo a fianco dei ceceni nella prima guerra contro Mosca (’94-’96). Iarosh, era già stato incriminato da Mosca per incitamento al terrorismo contro la Russia.

MOGHERINI: RISCHIO ISOLAMENTO

– “Mosca rischia l’isolamento internazionale”, perché se la Russia non rispetterà l’integrità e la sovranità territoriale dell’Ucraina, lunedì l’Unione europea approverà “una serie di misure tra cui sanzioni mirate”, dichiara il ministro degli Esteri Federica Mogherini in un’intervista alMessaggero“.

REAZIONE UE

– In effetti, l’assenza di qualsiasi segnale di de-escalation imporrebbe ai ministri degli Esteri dell’Unione europea, convocati per lunedì a Bruxelles, di varare un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la crisi ucraina. Il referendum in Crimea che si terrà domenica per l’Ue “non ha” – in ogni caso – “effetto legale” in quanto non rispetta la Costituzione ucraina e quindi “non riconosceremo il risultato di un referendum illegale” annuncia la portavoce della Commissione. Diversa l’opinione dell’autoproclamato premier della repubblica filorussa, Sergei Aksyonov: se il risultato del referendum di domenica prossima confermerà la secessione della Crimea dall’Ucraina, ci vorrà al massimo un anno di tempo per completare il processo di annessione a Mosca.

MISURE RITORSIVE

– Gli uffici del Servizio di azione esterna dell’Unione europea sono al lavoro per mettere a punto la lista delle sanzioni (congelamento dei beni detenuti in Europa e blocco dei visti) e delle persone da colpire che dovrebbe essere approvata in occasione del Consiglio Ue in accordo con gli Usa. Secondo informazioni rilanciate dalla tedesca Bild, tra le misure allo studio ci sarebbe anche il divieto di ingresso nei Paesi Ue e negli Stati Uniti del ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, del capo dei servizi segreti Alexander Bortnikov, e dei numeri uno delle più grandi aziende energetiche pubbliche, Gazprom e Rosneft, rispettivamente Alexei Miller e Igor Sechin. ipotesi tutte da confermare.

PUTIN E ROHANI

– Il presidente russo, Vladimir Putin, ha parlato al telefono della situazione in Ucraina con l’omologo iraniano, Hassan Rohani. Lo ha reso noto l’ufficio stampa del Cremlino. “Su richiesta di Rohani – si legge nella nota – Putin ha dato la sua valutazione della critica situazione in corso in Ucraina”. In particolare, il leader russo “ha ribadito che questa crisi può essere risolta solo tenendo in considerazione, senza condizioni, gli interessi e la volontà della popolazione multi-etnica che vive in tutte le regioni del Paese”.

FRONTE INTERNO

– Mosca non sottovaluta il fronte interno. Dopo due settimane di silenzio, da quando il Cremlino ha dichiarato di essere pronto all’invio di truppe in Ucraina per “difendere i connazionali”, gli intellettuali russi d’opposizione si sono mobilitati contro la guerra. Circa 100 tra scrittori, attori, politologi e registi hanno firmato una lettera aperta con cui esprimono la loro disapprovazione verso la politica di Putin e propongono la convocazione di un “Congresso dell’intellighenzia” da tenere al più presto, con la partecipazione anche di intellettuali ucraini. Tra i firmatari: gli scrittori Dmitri Bykov, Liudmila Uliytskaya, Boris Akunin e Viktor Erofeev; l’attore Mikhail Efremov; il regista Vladimir Mirzoev e il musicista Andrei Makarevich.

STAMPA SOTTO SCACCO

–  Domani, la manifestazione contro la guerra in Ucraina, prevista a Mosca a metà giornata, sarà dedicata anche alla libertà di stampa. Una risposta alla stretta sulle fonti di informazione indipendenti e anti-Putin. Da giovedì sera, su decisione dell’Authority per il controllo dei media, è bloccato l’accesso al blog e dell’oppositore Alexei Navalny su LiveJournal, al sito vicino all’opposizione Ej.ru – che pubblica approfondimenti e commenti politici – e al sito dell’ex campione di scacchi e figura anti-Putin, Garry Kasporv (kasparov.ru). Il primo era sulla lista nera già dal mese scorso, dopo che a Navalny erano stati comminati gli arresti domiciliari in un caso giudicato politicamente motivato. Nonostante il divieto di utilizzare internet, il blog è stato aggiornato più volte dai gli attivisti del Fondo contro la corruzione istituito dallo stesso Navalny. Fatto ritenuto una “violazione” dall’ente per la sorveglianza dei media, Roskomnadzor. Per gli altri due l’accusa è di “appelli ad attività illegali e partecipazione a raduni di massa con violazione dell’ordine pubblico”, cioè le manifestazioni dell’opposizione russa.

CLIMA DI PROPAGANDA

– Se il direttore del centro demoscopico indipendente Levada, Lev Gudkov, lanciato l’allarme per un clima di “propaganda in Russia, senza precedenti nell’epoca post sovietica”, i giornalisti parlano di vera e propria censura ordinata dal Cremlino. Ieri è stata licenziata la direttrice del sito Lenta.ru e sostituita con una figura vicina al potere, dopo che un suo reporter aveva pubblicato l’intervista a un attivista del movimento di estrema destra ucraino, Pravi Sektor. Diversi redattori si sono licenziati in segno di protesta, mentre oggi il sito ha subito un pesante attacco hacker.

AIUTI ALL’UCRAINA

– Nel quadro descritto rischia di passare in secondo piano il pacchetto di aiuti a Kiev che il Fondo monetario internazionale annuncerà ufficialmente il 21 marzo. Lo ha annunciato il direttore generale Christine Lagarde, dopo una prima analisi del rapporto della missione di esperti che si confronta con il governo Yatseniouk dal 4 marzo e che sarebbe dovuta ripartire. “Dopo un briefing informale del consiglio dei direttori, il Fondo ha chiesto al team di restare a nella capitale ucraina e avviare consultazioni con le autorità, in vista di un programma di riforme economiche” da concordare, ha detto Lagarde: “La missione conta di terminare il proprio lavoro il 21 marzo”. Se il Fondo si dice determinato a dare una mano, nelle stesse parole della Lagarde è implicito che il nuovo prestito sarà vincolato a misure di stabilizzazione che potrebbero risultare molto dolorose e che in passato l’Ucraina non ha saputo mettere in campo, dal taglio del deficit alla fine dei sussisi al settore energetico. Le nuove autorità ucraine puntano a un prestito da 15 miliardi di dollari, con cui “rimpiazzare” quello promesso dalla Russia e poi sospeso con lo spodestamento di Viktor Yanukovich e la svolta filo-occidentale a Kiev.

RITARDO USA

– Intanto il Senato Usa non è riuscito ieri a votare il progetto di legge sugli aiuti all`Ucraina, a causa dell’opposizione di un gruppo di senatori repubblicani, contrari all’ampliamento dei finanziamenti destinati al Fondo Monetario. Il testo rimasto in sospeso contiene infatti anche elementi di riforma del Fondo, che permettono di aumentare i mezzi a disposizione dell`istituzione e accrescere di conseguenza la parte destinata all`Ucraina. Nel progetto di legge in questione sono previste anche sanzioni economiche nei confronti di funzionari che “hanno violato la sovranità dell`Ucraina” e ritenuti responsabili di “violazioni di diritti umani” durante le violenze che hanno accompagnato i cambiamenti ai vertici a Kiev. Il Congresso, che la settimana scorsa ha già approvato un pacchetto di aiuti da 1 miliardo di dollari, potrà tornare all’esame della norma solo dopo il 24 marzo. Kiev spera di ottenere per il biennio 2014-2015 aiuti internazionali per circa 35 miliardi (15 dall’Fmi, il resto da Usa, Ue e altri Paesi sensibili alla difficile ‘stabilizzazione’).

#escidallagabbia

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Still no sign of de -escalation , the referendum for secession closer. Moscow reserves the right to intervene for the protection of his ” people ” everywhere, including Ukraine . Blood between pro-Russian and filoMaidan in Donetsk, four catches. Reaction of Kiev arrested the leader of the Russian-speaking people of Lugansk. Hacker in action against the Kremlin . ” Climate propaganda ” crackdown on the free press throughout Russia

From risk of a real war in the reality of a virtual war itself. Hacker went into action against the government websites of the newly formed Republic of Crimea : the attack hit the portal of the High Court of Simferopol , together with others, as well as that of the Election Committee to Sunday’s referendum in Sevastopol. This was reported by local media.

FEAR MARKETS

-For the fourth time in a week, John Kerry and Sergei Lavrov gather to discuss the situation and the crisis in the Ukrainian Crimea . Today’s meeting between U.S. Secretary of State and the Russian Foreign Minister, takes place in London at the residence of the U.S. and is considered as the last chance to find a solution to the crisis that is , inter alia, heavily influencing the equity markets, ( Moscow this morning opened at -5 % , -1.5% marks Milan , Frankfurt and London -0.5% even in the wake of today’s Asian weakness , while Wall Street remains vigilant : the Dow Jones index rises 0.02% , the S & P 500 0.09% , the Nasdaq folds of 0.18 %). Last night, during a phone call between the two leaders of world diplomacy , Kerry ” has clearly said ” Lavrov ” that there will be consequences if Russia continues to raise the tension,” according to revealed by an official of the State Department. Moscow does not seemed particularly impressed. Indeed, a stronger visible presence of the Russian military in uniform features in Sevastopol on Friday , two days after the vote for a referendum on Crimea.

ANSWER THE KREMLIN>/h5>
– “Russia is aware its responsibility for the lives of their fellow countrymen and fellow citizens in Ukraine and reserves the right to take people under his protection ,” reads a statement of the Russian Foreign Ministry , accusing ” radical right-wing groups armed with iron bars and traumatic weapons ” to attack ” peaceful protesters took to the streets ” against the new powers of Kiev, confirming that the government Iatseniuk second Moscow, ” does not control the situation in the country.”
FIGHTS – Last night in Donetsk, the Russian-speaking city in the far east of Ukraine , there were mighty clashes between pro-Russian and pro- Maidan. They have made ​​the expense of the pro- protester Kiev, Dmitro Cerniavski local leader of the nationalist party Svoboda , stabbed to death along with two other protesters . Today the police have made ​​four stops . He is accused of instigating the clashes that have caused mass 50 also injured. Sign voltage now at dangerous levels . Increased by the movement of Russian troops in the region of Rostov -on-Don. About 4 thousand Russian paratroopers , 36 aircraft and 500 military vehicles participating in maneuvers near the Ukrainian border. Kiev on the other hand is not with our hands . Today in Lugansk, other Russian-speaking area of the country , the secret services of Ukraine ( SBU ) have arrested Aleksandr Kharitonov , the leader of the pro-Russian self-proclaimed ‘ people’s governor ‘. In early March, Kharitonov sent to the Regional Council of Lugansk message which called for the pro-Russian in Moscow
intervene militarily and not to recognize the new government of Ukraine. On March 9, the pro-Russian raided the office of the regional governor Mikhailo Bolotskikh and had forced him to sign a letter of resignation.

ALLEGATIONS and counter

-Instant counteroffensive Moscow late in the evening (local time ), the Russian Investigative Committee announced that it has opened proceedings against Oleg Tiagnibok , leader of the Ukrainian nationalist Svoboda , and Dmitro Iarosh , head of the paramilitary movement depraved Sektor ( ‘ Area of ​​right ‘ ) , with the possibility of charges of having participated in the battles of the Russian military against Chechen separatists . Investigated also other members of the Ukrainian ultra-nationalists , including the brother of Tiagnikok , Andrei : all , according to the investigative committee , would be part of an Ukrainian side took to the field in the first Chechen war against Moscow (’94 – ‘ 96 ) . Iarosh , had already been indicted for incitement to terrorism in Moscow against Russia.

Mogherini : RISK INSULATION>/h5>
– ” Moscow threatens international isolation ,” because if Russia does not respect the territorial integrity and sovereignty of Ukraine , on Monday, the European Union will approve ” a series of measures including targeted sanctions ,” says the minister Foreign Federica Mogherini.

REACTION EU

– In fact , the absence of any sign of de -escalation would require the foreign ministers of the European Union , called for Monday in Brussels to launch a new package of sanctions against Russia for the crisis Ukrainian . The referendum in the Crimea to be held Sunday for the EU ” has not ” – in any case – ” legal effect ” because it does not respect the Ukrainian Constitution and therefore ” does not recognize the outcome of a referendum illegal,” announces the Commission’s spokesman . Different the opinion of the self- pro-Russian prime minister of the republic , Sergei Aksyonov : if the result of the referendum next Sunday will confirm the secession of Crimea from Ukraine , it will take up to one year to complete the process of annexation to Moscow.

retaliatory measures

– The offices of the European External Action Service of the European Union are working to finalize the list of sanctions ( freezing assets held in Europe and visa ban ) and people from hitting that should be adopted at the EU Council in agreement with the U.S.. According to information re-launched by the German Bild , the measures in the study would also the prohibition of entry in the EU countries and the United States of the Russian Defense Minister Sergei Shoigu , the intelligence chief Alexander Bortnikov , and the number one of the largest public power companies , Rosneft and Gazprom , Alexei Miller , respectively, and Igor Sechin. all hypotheses to be confirmed.

PUTIN AND Rohani

– Russian President , Vladimir Putin , spoke by telephone of the situation in Ukraine with the Iranian counterpart , Hassan Rohani . This was announced by the press office of the Kremlin. “At the request of Rohani – reads the statement – Putin gave his assessment of the critical situation in the Ukraine .” In particular, the Russian leader ” reiterated that this crisis can only be resolved by taking into account, without conditions , the interest and will of the multi-ethnic population living in all regions of the country. ”

HOME FRONT

-Moscow does not underestimate the home front. After two weeks of silence , since the Kremlin has declared to be ready to send troops to Ukraine to “defend my fellow countrymen ,” the Russian intelligentsia opposition have mobilized against the war. About 100 writers, actors , directors , and political scientists have signed an open letter in which they express their disapproval of the policy Putin and propose the convening of a ” Congress of the intelligentsia ” to be held as soon as possible , with the participation of Ukrainian intellectuals . Among the signatories : the writers Dmitri Bykov , Liudmila Uliytskaya , Boris Akunin and Viktor Erofeev , the actor Mikhail Efremov , Vladimir Mirzoev director and musician Andrei Makarevich .

RELEASE UNDER SCACCO

-Tomorrow, the demonstration against the war in Ukraine, Moscow scheduled for mid-day , will also be devoted to press freedom . A response to the squeeze on independent sources of information and anti- Putin. From Thursday evening , at the decision of the Authority for the control of the media , it blocked access to the blog of the opponent and Alexei Navalny LiveJournal , the site close to the opposition Ej.ru – which publishes political commentary and insights – and the site of the former chess champion and figure anti- Putin, Garry Kasporv ( kasparov.ru ) . The first was on the blacklist since last month, after that Navalny were sentenced to house arrest in a case judged politically motivated. Despite the ban on using the internet, the blog has been updated several times by activists of the Fund against Corruption established by the same Navalny . Done considered a “violation ” by the media for surveillance , Roskomnadzor . For the other two are accused of ” appeals to illegal activities and participation in mass rallies and violating public order ” , that is, opposition demonstrations in Russia.

CLIMATE OF PROPAGANDA

– If the director of the independent Levada polling center , Lev Gudkov , sounded the alarm for a climate of ” propaganda in Russia, unprecedented in the post- Soviet “, journalists talk about real censorship ordered by the Kremlin. Yesterday was fired the director of the site Lenta.ru and replaced with a figure close to the government , after one of his reporters had published an interview with an activist of the Ukrainian movement of the extreme right , depraved Sektor . Several editors have resigned in protest , but today the site has undergone a serious hacker attack.

AID TO UKRAINE

– In the framework described is likely to overshadow the aid package in Kiev that the International Monetary Fund will officially announce March 21. This was announced by Director General Christine Lagarde, after an initial analysis of the report of the expert mission that confronts the government Yatseniouk from March 4, and that she should leave. “After an informal briefing of the Board of Directors , the Fund has asked the team to remain in the Ukrainian capital and initiate discussions with the authorities , in view of the economic reform program ” to be agreed, Lagarde said : “The mission expects to finish their work March 21 . ” When the Fund is said to be determined to lend a hand , in the words of Lagarde is implied that the new loan will be bound to stabilization measures that could be very painful in the past and that Ukraine does not has been able to put in place, cut the deficit at the end of sussisi to the energy sector . the new Ukrainian authorities point to a loan of 15 billion dollars, with which to ” replace ” the one promised by Russia and then suspended with the overthrow of Viktor Yanukovych and the pro-Western turn in Kiev.

DELAY USA

– Meanwhile, the U.S. Senate has failed to vote yesterday , the draft law on aid to ` Ukraine, because of opposition from a group of Republican senators , opposed the extension of funding for the IMF . The text remained outstanding in fact also contains elements of reform of the Fund, which allow to increase the available means of the institution and increasing accordingly the party intended to ` Ukraine. The bill in question are also provided economic sanctions against officials who “have violated the sovereignty of Ukraine ` ” and held responsible for ” human rights violations ” during the violence that accompanied the changes in leadership in Kiev. the Congress, which last week has already approved an aid package of $ 1 billion , will return to the examination of the rule only after March 24 . Kiev hopes to get international aid for the 2014-2015 period to about 35 billion (15 IMF , the rest from U.S., EU and other countries sensitive to the difficult ‘ stabilization ‘ ) .

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