Crimea-Russia, sanzioni Usa e Ue a politici e militari. Obama: “Mosca è isolata” – Crimea-Russia, the U.S. and EU sanctions on political and military. Obama: “Moscow is isolated”

>La Repubblica proclama l’indipendenza, chiede il riconoscimento all’Onu e cambia perfino il fuso orario e la valuta. Nazionalizzati i beni statali e Kiev blinda i gasdotti. Unione Europea e Stati Uniti “puniscono” tra gli altri collaboratori di Putin e lo stesso Ianukovich. La Casa Bianca: “Peggiori provvedimenti dalla fine della Guerra Fredda”

Da una parte la Crimea non perde tempo: ha ratificato il referendum che ha deciso per l’indipendenza e la secessione dall’Ucraina, ha chiesto il riconoscimento da parte dell’Onu e l’annessione alla Russia, decidendo nuova valuta (il rublo), fuso orario (di Mosca) e separazione della banca centrale. Dall’altra arrivano le prime sanzioni di Unione Europea e Stati Uniti nei confronti di alti funzionari politici e militari sia russi che ucraini. La differenza, al primo sguardo, è che Washington abbia tentato di colpire “più duro”: nel mirino infatti sono finiti anche collaboratori del presidente russo Vladimir Putin e lo stesso ex presidente ucraino Viktor Ianukovich. Washington – dopo aver definito illegale il referendum di ieri in Crimea, come tutti i Paesi occidentali – comincia a parlare di “gravi brogli elettorali”: fonti americane fanno sapere che sarebbero arrivate nelle urne tantissime schede già votate e che in alcune città il numero dei votanti sia stato superiore al numero degli abitanti. Secondo la Casa Bianca sono le peggiori sanzioni dalla fine dellaGuerra Fredda. “Contro Mosca c’è l’isolamento internazionale – ha detto il presidente americanoBarack Obama – Nessuno riconosce il referendum in Crimea. Ulteriori provocazioni non avranno alcun effetto, se non quello di isolare ancora di più Mosca e ridurre il suo ruolo a livello mondiale”.

Da parte sua la Russia ha già inviato aiuti alla Crimea per 15 miliardi di rubli (400 milioni di dollari), come ha annunciato il “premier” della Repubblica autonoma (e a questo punto autoproclamata indipendente) Sergei Aksyonov. La precisazione non da poco dello stesso Aksyonov è che la cifra che arriva da Mosca “raddoppia il bilancio della Crimea”.

Le sanzioni europee per 21 politici e militari russi e ucraini
Sono 21 (13 russe e 8 della Crimea) le persone inserite nella lista delle “misure restrittive” decise dall’Ue perché ritenute responsabili di azioni che hanno minato l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina. “La nostra priorità ed il nostro obiettivo è evitare che la Russia cada nelle proprie tentazioni di isolamento internazionale” spiega il ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini. Fra le persone colpite dalle misure (valide per 6 mesi) non ci sono membri del governo russo o ucraino, giornalisti o rappresentanti di società.

Ma gli Usa “puniscono” anche collaboratori di Putin e Ianukovich
Ci sono invece stretti collaboratori del presidente russo Vladimir Putin e lo stesso ex presidente ucraino Viktor Ianukovich tra coloro che sono stati colpiti dalle sanzioni economiche (che prevedono anche il congelamento dei beni) stabilite per decreto dal presidente statunitense Barack Obama. Tra i funzionari e politici russi ci sono anche Vladislav SurkovSergey Glazyev e il parlamentare della Duma, Leonid Slutsky. I provvedimenti, spiegano dalla Casa Bianca,  autorizzano inoltre il segretario al Tesoro Jack Lew a lavorare assieme al segretario di Stato John Kerry per imporre sanzioni su “qualsiasi persona fisica o giuridica che opera nel settore degli armamenti russi, e qualsiasi individuo o entità che operano al loro posto, o che fornisce materiale o altro supporto a qualsiasi alto funzionario del governo russo”. Le sanzioni, dice Washington, hanno lo scopo di “imporre costi su questi individui, che hanno esercitato influenza nel governo russo e sono i responsabili del deteriorarsi della situazione in Ucraina”. Con le sanzioni ai vertici russi, gli Stati Uniti puntano a colpire l’economia di Mosca. In particolare si aspettano un vantaggio del 3% nel cambio tra il dollaro e il rublo.

La Crimea si dichiara indipendente e si sente russa: “Annetteteci”
Indipendenza, richiesta di riconoscimento da parte della comunità internazionale e di annessionealla Russia. Il Parlamento della Crimea non perde tempo e 12 ore dopo la chiusura delle urne del referendum per la secessione dall’Ucraina passa dalle parole all’azione. Forte del plebiscito uscito dal voto di ieri (il 97% degli elettori si è detto favorevole al distacco della penisola dallo Stato ucraino) e soprattutto della “protezione” di Mosca esercitata con la presenza massiccia di forze armate nell’intera regione. La Crimea ha proclamato la propria indipendenza, ha chiesto di essere riconosciuta dall’Onu e a Mosca di far parte della Federazione russa con lo status di repubblica. Il matrimonio con il Cremlino sembra già cosa fatta tanto che il Parlamento della Crimea si è preoccupato di annunciare anche il cambio di fuso orario dal 30 marzo (seguirà ovviamente quello di Mosca). Il Parlamento ha anche incaricato il presidente Vladimir Kostantinov e il premierSerghiei Aksionov di firmare l’intesa per l’ingresso nella Federazione russa della Repubblica di Crimea e della città di Sebastopoli, che peraltro ha uno status particolare. E neanche troppo velatamente l’assemblea di Sinferopoli ha invitato i soldati ucraini alla diserzione: i soldati “lascino le loro basi”, che “appartengono alla nuova Repubblica”, e “potranno vivere tranquillamente qui”. “Andate nelle basi russe”, recita una nota.

L’Ucraina mobilita l’esercito: pronti 20mila volontari
L’Ucraina, in attesa di sapere cosa faranno i Paesi occidentali, fa resistenza: le forze armate di Kiev resteranno in Crimea, ha annunciato il ministero della Difesa. Il parlamento ucraino ha approvato uno stanziamento straordinario da 6,9 miliardi di grivnie (circa 530 milioni di euro) per le spese militari. Già ieri il premier aveva annunciato l’istituzione di “un fondo da 6,8 miliardi di grivnie (515 milioni di euro, ndr) per finanziare la difesa” sottolineando che sarebbero state tagliate altre spese, incluse quelle sociali. La polizia di Donetsk sarà rinforzata con unità provenienti da altre città dell’Ucraina. La città dell’est, russofona, è ultimamente teatro di violenti scontri tra filorussi e sostenitori del nuovo governo di Kiev, e la sera del 13 marzo almeno un manifestante è morto nei combattimenti. Il presidente Oleksandr Turcinov ha annunciato di aver firmato un decreto per la “mobilitazione parziale” (che coinvolgerà 20mila volontari con esperienze precedenti e riservisti). ”La Russia – ha detto il capo dello Stato, braccio destro di Iulia Timoshenko – cerca di coprire la sua aggressione in Crimea con una grande farsa chiamata referendum che non sarà mai riconosciuta dall’Ucraina, né dal mondo civilizzato”. “La Crimea – ha aggiunto il capo del governo Iatseniuk – è territorio ucraino, e lì si trovano nostri cittadini: non ci sarà alcun riconoscimento di questo cosiddetto referendum”.

Crimea: “Nazionalizzare beni ucraini”. Kiev: “Servizi alla difesa dei gasdotti”
Ma non solo: il Parlamento ha deciso di nazionalizzare le proprietà statali ucraine nell’area. Una dichiarazione messa nero su bianco che ha fatto mettere in allerta ulteriormente Kiev. Così il ministero dell’Interno fa sapere che i servizi segreti e la guardia nazionale ucraini difenderanno il sistema ucraino dei gasdotti. Sabato, secondo il governo ucraino, più di 100 paracadutisti russi si erano impossessati di una stazione per la distribuzione del gas dell’azienda statale ucraina Chornomornaftogaz vicino a Ghenicesk, nella regione di Kherson, al di là di quello che è diventato il confine di fatto tra Ucraina e Crimea.

La Russia all’Ucraina: “Trasformatevi in Stato federale e nuove elezioni”
Ora gli occhi sono puntati sui Paesi occidentali e l’eventuale reazione alle mosse di Vladimir Putin che già domani nel Parlamento russo interverrà per parlare sulla crisi ucraina. Intanto il ministero degli Esteri invita l’Ucraina a trasformarsi in Stato federale e a organizzare nuove elezioni. Mosca chiede al Parlamento ucraino di convocare un’assemblea costituzionale che rediga una nuova Costituzione rendendo il Paese a struttura federale e concedendo più poteri alle sue regioni. Il ministero afferma che le proposte rientrano negli sforzi per allentare le tensioni in Ucraina con mezzi diplomatici.

Timoshenko: “Mosca farà precipitare gli abitanti della Crimea in una notte polare”
E infine si fa sentire anche quella che è stata finora la “guida spirituale” del cambio di potere in Ucraina: “Mosca farà precipitare gli abitanti della Crimea in una notte polare” dice Iulia Timoshenko in una nota pubblicata sul sito internet del suo partito Patria. “Compatisco gli abitanti della Crimea, vittime della loro noncuranza e della loro ingenuità – sostiene Timoshenko -. Rischiano di trovarsi nelle tenebre nella loro soleggiata penisola. Il regime russo dimostrerà loro rapidamente che la notte polare può verificarsi anche nelle regioni subtropicali”. La leader politica dal controverso passato di ‘principessa del gas’ mette poi in guardia la Crimea da una possibile “catastrofe umanitaria” e dalle “conseguenze economiche imprevedibili” dell’annessione alla Russia. “Non ci sarà nessun paradiso economico – aggiunge Timoshenko – La Russia non ha risorse, la sua economia è sull’orlo del collasso. Dato che saranno prese sanzioni contro di loro dalle grandi potenze, i russi domani avranno ben altre preoccupazioni che la Crimea e la sua gente”.

#ESCIDALLAGABBIA

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The Republic proclaimed its independence, seeking recognition at the UN, and even change the time zone and currency. Nationalized the state-owned assets and Kiev blinda pipelines. European Union and the United States “punish” between Putin and other employees of the same Yanukovich. The White House: “Worst measures by the end of the Cold War”

On the one hand the Crimea does not waste time : ratified the referendum which decided for independence and secession from the Ukraine , has applied for recognition by the UN and its annexation to Russia , deciding the new currency ( the ruble ) current time ( Moscow ) and separation of the central bank . On the other hand there are the first sanctions in the European Union and the United States against senior political and military officials both Russian and Ukrainian . The difference , at first glance , is that Washington has tried to hit ” harder ” in the viewfinder are in fact finite even employees of Russian President Vladimir Putin and the former Ukrainian President Viktor Yanukovich . Washington – after defining the illegal referendum yesterday in Crimea, as all Western countries – starts talking about ” serious electoral fraud ” American sources do know that many cards would arrive at the polls have already rated and that in some cities the number of voters was higher than the number of inhabitants . According to the White House are the worst sanctions by the end of the Cold War . “Against Moscow ‘s international isolation – said U.S. President Barack Obama – No one recognizes the referendum in the Crimea. More provocations will have no effect , except to isolate even more and Moscow to reduce its role in the world . ”

For its part, Russia has already sent aid to the Crimea for 15 billion rubles ( $ 400 million ) , as announced by the “premier” of the Autonomous Republic ( and at this point the self-proclaimed independent ) Sergei Aksyonov . The clarification is not just the same Aksyonov is that the figure comes from Moscow ” doubles the budget of the Crimea .”

The penalties for 21 European political and military Russian and Ukrainian
I’m 21 (13 Russian and Crimean 8 ) persons included in the list of ” restrictive measures ” adopted by the EU because it was held responsible for actions that have undermined the territorial integrity and sovereignty of Ukraine . “Our first priority and our goal is to prevent Russia from falling into the temptations of international isolation ,” said the Italian Foreign Minister Federica Mogherini . Among those affected by the measures ( valid for 6 months ), there are members of the Ukrainian or Russian government , journalists or representatives of the company.

But the U.S. ” punish ” even employees of Putin and Yanukovich
There are close associates of Russian President Vladimir Putin and the former Ukrainian President Viktor Yanukovich among those who have been affected by economic sanctions ( which include the freezing of assets ) are established by decree by President Barack Obama. Among the Russian politicians and officials there are also Vladislav Surkov Sergey Glazyev and the parliamentary Duma Leonid Slutsky . The measures , explaining the White House, also authorize the Treasury Secretary Jack Lew to work with the Secretary of State John Kerry to impose sanctions on ” any natural or legal person who operates in the field of Russian weaponry , and any individuals or entities acting in their place, or providing material support or any other senior official of the Russian government . ” The sanctions, Washington says , are meant to “impose costs on these individuals , who exercised influence in the Russian government and are responsible for the deterioration of the situation in Ukraine.” With the sanctions on the Russian leadership , the United States aim to hit the economy of Moscow. In particular, we expect a benefit of 3% in the exchange rate between the dollar and the ruble.

The Crimea declares itself independent and feels Russian : ” Annetteteci ”
Independence, request for recognition by the international community and annexation to Russia. The Parliament of Crimea does not waste time and 12 hours after the polls closed in the referendum for secession from Ukraine goes from words to action . Building on the plebiscite came from yesterday’s vote ( 97% of voters said he was in favor of the separation of the peninsula by the Ukrainian State ) and especially the “protection” of Moscow exerted by the massive presence of armed forces in the region. The Crimea proclaimed its independence , he asked to be recognized by the UN and Moscow to be a part of the Russian Federation with the status of a republic . The marriage with the Kremlin seems to have something done so that the Parliament of Crimea has bothered to even announce the change of time zone from March 30 ( followed of course to Moscow ) . The Parliament has also instructed the President and Prime Minister Vladimir Konstantinov Serghiei Aksionov to sign the agreement for entry into the Russian Federation in the Republic of Crimea and the city of Sevastopol , which also has a special status . And not too subtly called the meeting to Simferopol Ukrainian soldiers to desert : the soldiers ‘ leave their bases , “which” belong to the New Republic , “and” can live peacefully here. ” ” Go into Russian bases ,” reads a note.

Ukraine mobilizes the army 20 thousand volunteers ready
Ukraine , waiting to know what will the Western countries, does resistance : the armed forces to remain in Kiev Crimea , announced the Ministry of Defence. The Ukrainian parliament has approved a special allocation from grivnie 6.9 billion (approx. € 530 million ) for military spending. Yesterday the Prime Minister announced the establishment of ” a fund grivnie 6.8 billion (515 million euro , note) to fund the defense,” stressing that would be cut other costs , including social ones . Police in Donetsk will be reinforced with units from other cities of Ukraine. The city of the East, the Russian-speaking , it is ultimately the scene of violent clashes between pro-Russian and supporters of the new government in Kiev, and in the evening of March 13, at least one protester died in the fighting. The President Oleksandr Turcinov announced that it has signed a decree for the ” partial mobilization ” (which will involve 20 thousand volunteers with previous experience and reservists ) . “Russia – said the head of state, right arm Iulia Timoshenko – tries to cover up its aggression in the Crimea with a big farce called the referendum that will never be recognized by Ukraine , nor from the civilized world .” ” The Crimea – said the head of government Iatseniuk – is Ukrainian territory , and there are our citizens : there will be no recognition of this so-called referendum.”

Crimea : ” Nationalisation of Ukrainian goods .” Kiev: “Services to the defense of the pipeline ”
But not only that Parliament has decided to nationalize the Ukrainian state property in the area. A statement made in black and white that he did put on alert further Kiev. So the Interior Ministry has announced that the Secret Service and the National Guard of Ukraine will defend the Ukrainian system of gas pipelines . Saturday, according to the Ukrainian government , more than 100 Russian paratroopers had seized a station for the distribution of the Ukrainian state gas company Chornomornaftogaz near Ghenicesk , in Kherson region , beyond what has become the de facto border between Ukraine and the Crimea.

Russia, Ukraine : ” Turn into a federal state and new elections ”
Now all eyes are on the Western countries and the possible reaction to the moves of Vladimir Putin in the Russian parliament will speak tomorrow to talk about the crisis in Ukraine. Meanwhile, the Foreign Ministry calls on Ukraine to become federal state and to organize new elections. Moscow calls on the Ukrainian Parliament to convene a constitutional assembly to draw up a new constitution making the country a federal structure and giving more power to its regions. The ministry says that the proposals fall in efforts to ease tensions in Ukraine with diplomatic means.

Timoshenko: ” Moscow will plunge the inhabitants of the Crimea in a polar night ”
And finally, do you also feel that so far has been the ” spiritual leader ” of the change of power in Ukraine : ” Moscow will plunge the inhabitants of the Crimea in a polar night ” Iulia Timoshenko said in a statement published on the website of his party Patria . ” I pity the inhabitants of the Crimea, victims of their carelessness and their naivety – supports Timoshenko – . Likely to be in darkness in their sunny peninsula . The Russian regime will demonstrate their rapidly than the polar night can also occur in subtropical regions . ” The political leader of the controversial past of ‘ gas princess ‘ then puts in the Crimea guard against a possible ” humanitarian catastrophe ” and ” unforeseeable economic consequences ” of the annexation to Russia. ” There will be no economic paradise – adds Timoshenko – Russia has no resources , its economy is on the verge of collapse. Given that sanctions will be taken against them by the great powers , the Russians tomorrow will have other worries that the Crimea and its people . ”

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