Ucraina, Nato: “Russia ritiri 40mila soldati dalla frontiera”. Telefonata Obama-Merkel – Ukraine, NATO, “Russia withdraw 40 000 troops from the border.” Call Obama-Merkel

Segretario generale Rasmussen: “Dialogo possibile, ma Mosca richiami forze ammassate lungo il confine orientale”. Cremlino: “Alleanza usa crisi per consolidarsi”. Putin a Ue: “Stop gas se Kiev non paga debiti”
PRAGA– Siamo qua non per avviare un dialogo credibile con la Russia sull’Ucraina è che Mosca ritiri prima i circa 40.000 soldati ammassati lungo il confine orientale. Questa la condizione posta dal segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, che su Twitter ha ribadito che “L’impegno della Nato alla difesa collettiva è incrollabile. Stiamo intraprendendo passi legittimi per affrontare l’instabilità creata dagli atti illegittimi della Russia”. Ma Mosca punta il dito contro l’Alleanza Atlantica, accusata di usare la crisi in Ucraina per “serrare le fila” contro una minaccia esterna immaginaria per i paesi dell’Alleanza. Mentre Obama, dall’Air force one, chiama la cancelliera tedesca Angela Merkel per fare un punto sulla situazione.  Il presidente ha “sottolineato la necessità che gli Stati Uniti e l’Unione Europea e gli altri Paesi partner si preparino a rispondere ad una ulteriore escalation russa (in Ucraina) con nuove sanzioni”.

Accuse a distanza. Secondo il Cremlino, infatti, Rasmussen “riproduce con zelo la retorica da Guerra fredda”, quando parla delle tensioni in Ucraina, si legge in una nota del ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. Mosca accusa anche Rasmussen di avere trasformato la Nato in un “club d’elite” che applica “doppi standard” nelle sue politiche internazionali. Inoltre, ha detto Lavrov, il dispiegamento delle truppe Nato vicino ai confini con la Russia costituisce una violazione degli obblighi internazionali: ”Il fatto che membri della Nato siano stati costretti, molto probabilmente sotto ricatto, a piazzare le proprie truppe nei pressi della frontiera con la Russia – ha sottolineato il ministero degli Esteri di Mosca- è una violazione dei principi basilari della dichiarazione di Vienna”, del 1997. Martedì, parlando a Parigi, il segretario generale dell’Alleanza ha chiesto alla Russia di ritirare le decine di migliaia di soldati che la Nato dice ha concentrato sul confine con l’Ucraina. Secondo l’Alleanza, Mosca sta usando le truppe per mantenere la pressione sul governo di Kiev, preparandosi per una possibile invasione, dopo aver annesso la Crimea.

Putin a Ue: “preoccupatissimo per gas Ucraina”
.  La Russia potrebbe decidere di interrompere le forniture di gas verso l’Ucraina se questa non
onora i suoi debiti. La minaccia arriva dal presidente russo, Vladimir Putin,che esprime “estrema preoccupazione” sul debito accumulato dall’Ucraina per le forniture di gas russo e sulle possibili conseguenze in termini di approvvigionamento anche per l’Europa. Il presidente russo, in una lettera inviata ai leader Ue inviata “ai capi di stato dell’Europa occidentale e orientale”, come precisato dal suo portavoce Dmitri Peskov, avanza delle proposte per una soluzione. “Ma per ora non ne sveliamo il contenuto”, ha detto Peskov.

Consiglio d’Europa: sospesa delegazione russa. Il Consiglio d’Europa ha sospeso il diritto di voto della Russia in relazione alle sue azioni in Crimea, dopo che i 18 delegati di Mosca hanno boicottato la riunione di oggi. Il un tweet, il capo della delegazione di Mosca Alexey Pushkov ha definito le azioni dell’Assemblea parlamentare del Consiglio “una farsa che può solo causare repulsione”. Tra i rappresentanti dei 47 Paesi ci sono anche quelli di Ucraina e Russia, e tra questi ultimi ci sono persone colpite dalle sanzioni imposte da Usa e Ue a causa delle azioni condotte da Mosca in Ucraina e Crimea. La sospensione dalla principale organizzazione di difesa dei diritti umani del continente sarà valida sino alla fine dell’anno.

Fmi: “Aiuti per Ucraina a maggio”. Potrebbe arrivare  “all’inizio di  maggio” un pacchetto di aiuti per Kiev, con risorse che potrebbero essere comprese “tra i 14 e i 18 miliardi di dollari” da parte dell’Fmi. Lo ha affermato il direttore dell’Istituto di Washington, Christine Lagarde in conferenza stampa precisando che “il Fmi non inizia un negoziato (su un pacchetto d’aiuti, ndr) con l’idea che un programma possa fallire”.

Tensione sempre alta. Intanto, dopo le manifestazioni dei giorni scorsi, il presidente ad interim ucraino Oleksandr Turcinov ha assicurato un’amnistia per gli insorti filorussi se consegneranno le armi e lasceranno liberi gli edifici amministrativi occupati. Ma a Donetsk e a Lugansk, a 24 ore dalla scadenzadell’ultimatum di Kiev per sgomberare i palazzi del potere occupati nelle due città dell’Ucraina orientale da attivisti filorussi, cresce la tensione. Le trattative sembrano in stallo e per ora non c’è alcun segno di resa. Anzi, nel corso delle ore intorno agli edifici sono state ulteriormente rinforzate le barricate con ogni sorta di materiale, mentre i manifestanti, tra cui anche donne e anziani, hanno cominciato a bruciare qualche pneumatico per scaldarsi e ad organizzarsi con qualche cucina da campo, cantando canzoni russe e sventolando le bandiere russe e della propria regione. Su Youtube intanto si moltiplicano i filmati dell’avvicinarsi a Donetsk di colonne di camion militari, blindati e anche carri armati leggeri, con i vani tentativi degli abitanti locali di fermarli. 

Picchiato candidato presidente ‘filorusso’ nel Sud. Voleva entrare in ospedale per visitare gli insorti filorussi feriti pochi giorni fa negli scontri con i sostenitori del nuovo governo di Kiev, ma è stato picchiato da un gruppo di pro-Maidan e costretto a battere in ritirata. È successo ieri a Mikolaiv, nell’Ucraina meridionale, a Oleg Tsariov, un candidato presidente ‘filorusso’ appena espulso dal partito delle Regioni (ex movimento politico del deposto Viktor Ianukovich) assieme ad altri due notabili ‘regionalisti’ per essersi candidato come ‘indipendente’ alle elezioni del 25 maggio. I sostenitori delle nuove autorità ucraine gli hanno bloccato il passaggio e gli hanno urlato “Vergogna!” e “Vai fuori da Mikolaiv!”. Uno degli attivisti, un certo Oleksandr Iantsev, gli ha persino dato del “fascista russo” accusandolo di incitare i separatisti a scendere in piazza. Il litigio è presto degenerato in rissa e Tsariov è stato colpito più volte in faccia e ha dovuto usare la forza per sottrarsi agli assalitori, contro i quali guardie del corpo e poliziotti non sono riusciti a fare nulla. Tsariov avrebbe comunque riportato solo qualche contusione.

In fiamme sede partito comunista. Nella notte, intanto, la sede del partito comunista a Kiev è stata distrutta da un incendio di probabile natura dolosa, come confermerebbero le taniche di benzina ritrovate all’interno e gli evidenti segni di scasso. I comunisti hanno tenuto una linea ostile alla rivolta filo occidentale del Maidan. Il quartier generale dei comunisti ucraini era stato restituito al partito solo recentemente, dopo essere stato occupato dagli attivisti del Maidan in febbraio, quando era stata oggetto di un attentato incendiario anche l’abitazione del leader comunista Petro Simonenko. L’altro ieri in Parlamento era scoppiata una rissa tra i deputati comunisti e quelli del partito nazionalista ‘Svoboda’ durante un intervento in aula di Simonenko, che aveva accusato i nazionalisti di essere responsabili della crisi in atto nel Sud-Est del Paese.

Giornalisti russi respinti a frontiera. Oltre 20 giornalisti russi si sono
visti rifiutare con vari pretesti l’ingresso in Ucraina per fare il proprio lavoro. Lo scrivono vari media russi, rilanciando la denuncia di Dunia Mijatovic, rappresentante dell’Osce per la libertà dei media. Tra le ‘vittime’ anche Andrei Kolesnikov, inviato di punta del quotidiano liberale Kommersant

Tv tedesca: “Anche opposizione sparò su folla Maidan”. Il massacro di Kiev non sarebbe solo opera di Victor Yanukovich. Tra i cecchini di piazza Indipendenza ci sarebbero state anche uomini schierati allora con l’opposizione. Così afferma un’inchiesta del programma televisivo tedesco Monitor che andrà in onda questa sera sul primo canale televisivo statale Ard. Il bagno di sangue che tra il 19 e il 20 febbraio ha lasciato sulla Maidan di Kiev e sulla via Grushevsky una novantina di morti è stato l’episodio cruciale della rivolta contro il presidente Yanukovich, dopo il quale è arrivata la breve tregua di qualche ora, consacrata dalla comunità internazionale, mandata all’aria dalla destra radicale di Pravy Sektor che ha portato poi alla fuga del capo di stato in Russia.
 

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Secretary General Rasmussen: “Dialogue as possible, but Moscow calls forces massed along the eastern border.” Kremlin: “Alliance uses the crisis to consolidate.” Putin to EU: “Stop gas if Kiev does not pay debts”

 

PRAGUE – We are not here to start a credible dialogue with Russia on Ukraine is that Moscow withdraw before the 40,000 soldiers massed along the eastern border . This is the condition imposed by the Secretary General of NATO, Anders Fogh Rasmussen, who on Twitter said that ” NATO ‘s commitment to collective defense is unshakable. Legitimate We are taking steps to address the instability created by the unlawful acts of the Russian Federation .” But Moscow pointing the finger at the Atlantic Alliance , accused of using the crisis to Ukraine to ” close ranks ” against an external threat to the imaginary countries of the Alliance. While Obama , the Air force one , called German Chancellor Angela Merkel to make a point about the situation. The president ” stressed the need for the United States and the European Union and other partner countries should be prepared to respond to a further escalation of Russia ( Ukraine ) with new sanctions.”

Allegations from a distance.  According to the Kremlin , in fact, Rasmussen ” plays with zeal rhetoric from the Cold War ,” when he speaks of the tensions in Ukraine , reads a statement of the Russian Foreign Minister , Sergei Lavrov. Moscow also accused Rasmussen of NATO have turned into an ” elite club ” applying ” double standards ” in its international policies . In addition, Lavrov said , the deployment of NATO troops near the border with Russia is a violation of international obligations : ” The fact that NATO members were forced , most likely under blackmail , to place its troops near the border with Russia – said the Foreign Ministry in Moscow- is a violation of the basic principles of the Vienna Declaration ” , 1997. Tuesday, speaking in Paris , the secretary general of the Alliance has called on Russia to withdraw tens of thousands of troops that NATO says has concentrated on the border with Ukraine. According to the Alliance , Moscow is using the troops to keep the pressure on the government in Kiev , preparing for a possible invasion , after having annexed the Crimea.

Putin to EU: ” worried for gas Ukraine.” Russia could decide to stop gas supplies to Ukraine if it does not
to honor its debts. The threat comes from the Russian president , Vladimir Putin, who expresses ” extreme concern ” on the debt accumulated by Ukraine for Russian gas supplies and the possible consequences in terms of supply for Europe . The Russian president , in a letter sent to EU leaders sent ” to the heads of state of Western Europe and Eastern Europe” , as stated by his spokesman, Dmitri Peskov , makes proposals for a solution. ” But for now it does not reveal the contents ,” said Peskov .

Council of Europe: the Russian delegation suspended . The Council of Europe has suspended the voting rights in the Russian Federation in relation to his actions in the Crimea , after which 18 delegates boycotted the Moscow meeting today. The tweet , the head of the delegation of Moscow Alexey Pushkov has defined the actions of the Parliamentary Assembly of the Council ” a farce that can only cause repulsion .” Among the representatives of the 47 countries there are also those of Ukraine and Russia , and between them there are people affected by the sanctions imposed by the U.S. and EU because of the actions carried out by Moscow in Ukraine and Crimea. The suspension from the main organization for the defense of human rights on the continent will be valid until the end of the year.

IMF : “Aid to Ukraine in May.” You may get ” early May ” an aid package for Kiev, with resources that could be understood ” between 14 and 18 billion dollars ” by the IMF . This was stated by the Director of the Institute of Washington , Christine Lagarde during a press conference stating that ” the IMF does not begin a negotiation (on an aid package , note) with the idea that a program can fail.”

High level of tension. Meanwhile, after the events of recent days , the interim president of Ukraine Oleksandr Turcinov has secured an amnesty for the insurgents if they deliver pro-Russian weapons and leave free the administrative buildings occupied. But in Donetsk and Lugansk, 24 hours after scadenzadell’ultimatum Kiev to clear the corridors of power in the two cities occupied by activists of pro-Russian eastern Ukraine , the tension grows . The negotiations seem stalled and for now there is no sign of surrender. Indeed, during the hours around the buildings have been further reinforced the barricades with all sorts of material, while the protesters, including women and the elderly, have begun to burn some tire to warm up and get organized with some field kitchen , singing Russian songs and waving Russian flags and their region . Meanwhile multiply on Youtube movies of the approach in Donetsk columns of military trucks , armored vehicles as well as light tanks , with the vain attempts of the locals to stop them.

Beat candidate for president ‘ pro-Russian ‘ in the South wanted to get into the hospital to visit the injured pro-Russian insurgents a few days ago in clashes with supporters of the new government of Kiev, but was beaten by a group of pro – Maidan and forced to retreat . It happened yesterday in Mikolaiv , in the southern Ukraine , Oleg Tsariov , a presidential candidate ‘ pro-Russian ‘ just expelled from the Party of Regions (ex- political movement of the deposed Viktor Yanukovich ) together with two other notables ‘ regionalist ‘ for being nominated as ‘ independent ‘ elections on 25 May. Supporters of the new Ukrainian authorities have blocked the passage and shouted ” Shame!” and ” Go out Mikolaiv .” One of the activists, some Oleksandr Iantsev , even given him the ” Russian fascist ” accusing him of inciting the separatists to take to the streets . The fight is soon degenerated into a brawl and Tsariov was hit several times in the face and he had to use force to escape the attackers against which bodyguards and police have not been able to do anything. Tsariov still would have suffered only a few bruises .

Communist Party headquarters in flames. In the night , in the meantime , the headquarters of the Communist Party in Kiev was destroyed by fire , probably arson , as confirmed by the fuel tanks inside and found signs of forced entry. The Communists held a pro-Western line hostile to the revolt of the Maidan . The headquarters of the Ukrainian Communists had been returned to the party only recently , after having been occupied by activists of the Maidan in February, when it was the subject of an attack arsonist also the home of the Communist leader Petro Simonenko . The day before yesterday in Parliament was a fight broke out between members of the Nationalist Party and the Communists ‘ Svoboda ‘ during an operation in the classroom Simonenko , who had accused the nationalists of being responsible for the current crisis in the South- East of the country .

Russian journalists rejected at the border. More than 20 Russian journalists have been refused under various pretexts the entrance to Ukraine to do their jobs . This was written by several Russian media , raising the complaint Dunia Mijatovic , OSCE Representative on Freedom of the Media . Among the ‘ victims ‘ Andrei Kolesnikov , sent to the tip of the liberal daily Kommersant.

German TV : “Even opposition fired on crowds Maidan ” . The massacre of Kiev would not only be the work of Victor Yanukovych. Among the snipers Independence Square there were also men lined up then with the opposition. So says a survey by the German television program monitor which airs tonight on the first television channel state Ard . The bloodbath that between 19 and 20 February has left on the Maidan in Kiev and on the way Grushevsky ninety deaths was the crucial episode of the revolt against President Yanukovych, after which came the brief respite of a few hours consecrated by the international community , the air flow from the radical right of Pravy Sektor which then led to the escape of the head of state to Russia.

 

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