ATTACCO RAID RUSSO IN SIRIA: COLPITO OSPEDALE

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Colpito l’ospedale di Msf a Maarrat Numan, a Idlib, e quello di Azaz: 23 morti in tutto.  Attacco raid che avviene a pochi giorni dall’accordo di Monaco sulla tregua.

Il bilancio sarebbe di almeno 9 morti, tra cui un neonato, il bilancio di un attacco aereo sull’ospedale di Maarrat Numan, a Idlib, gestito dai Medici Senza Frontiere nel nord della Siria. Un secondo attacco aereo, questa volta delle forze governative, ha invece colpito reparti di ginecologia e pediatria della clinica di Azaz, a nord di Aleppo, facendo almeno 14 morti.

“Sembra essere stato un attacco deliberato contro una struttura sanitaria e lo condanniamo nel modo più fermo possibile”, ha detto Massimiliano Rebaudengo, capo delle operazioni di Msf per la Siria. La struttura sanitaria aveva 30 posti letto, 54 operatori medici e paramedici e offriva assistenza a una popolazione di 40.000 persone.

Mosca, che con la Turchia ha un contenzioso aperto in Siria, afferma che le azioni militari turche violino le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu e ha affermato che continueranno i bombardamenti in Siria anche se ci sarà una tregua.

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TENSIONE TRA COREA DEL SUD E COREA DEL NORD DOPO LA SOSPENSIONE DA PARTE DI SEUL DEL PARCO INDUSTRIALE DI KAESONG. LA COREA DEL NORD ORDINA UNA OCCUPAZIONE.

ONU: Pyongyang continua ad eludere sanzioni

Dopo i recenti test missilistici di Pyongyang il Senato americano ha approvato nuove sanzioni contro la Corea del Nord considerandoli una provocazione, oltre ad una grave violazione delle leggi internazionali.

– Corea –

Sale la tensione in Asia orientale dopo gli ultimi lanci missilistici da parte di Pyongyang, la Corea del Sud ed il Giappone hanno deciso insieme di seguire una linea dura contro la Corea del Nord. Seul ha già iniziato a seguirla dalla giornata di ieri, mercoledi 10 febbraio, sospendendo tutte le attività all’interno del parco industriale di Kaesong (un progetto di cooperazione tra le due Coree lanciato nel 2004).

Per il governo di Pyongyang questa chiusura da parte di Seul è una pericolosissima dichiarazione di guerra.

Nel mentre, dopo che un missile a lungo raggio nordcoreano nella giornata di domenica ha sorvolato Okinawa, nel sud del paese, il Giappone ha annunciato nuove sanzioni interpretando questo lancio come un test missilistico.
Con la Corea del Sud e il Giappone si schierano gli Stati Uniti. La situazione preoccupa molto la Casa Bianca, dove il Senato ha approvato con una votazione unanime delle nuove sanzioni contro la Corea del Nord.
Una indiscrezione rivela che nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra Barack Obama e il presidente sudcoreana Park Geun-hye e il primo ministro giapponese Shinzo Abe per discutere appunto sulla situazione nordcoreana.

Washington avrebbe chiesto a Pechino di far valere la sua posizione unica in qualità di vicino e unico alleato per chiedere a Pyongyang di abbandonare il programma balistico e nucleare. La cina di tutta risposta rimane molto moderata rispetto a Giappone o Corea del Sud.

Un allarme inquietante è stato lanciato dal numero uno dell’intelligence americano James Clapper, spiegando come Pyongyang abbia già da tempo riacceso il reattore nucleare nel sito di Yongbyon.
Il timore è che grazie a questo impianto sia in grado di fornire in poco tempo tutto ciò che necessita per costruire un ordigno nucleare.

Il regime di Kim, nonostante le sanzioni e i moniti della comunità internazionale, va avanti nella realizzazione del suo sistema di missili balistici intercontinentali.
I missili in questione, ha confermato lo stesso Clapper, rappresentano una minaccia anche per la costa occidentale degli Usa.

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Striscia di Gaza, 200 morti. Tregua umanitaria di 5 ore, si di Israele.

GAZA – Nono giorno. Continuano i raid israeliani su Gaza, continuano i lanci di razzi dalla Striscia al territorio israeliano. E continua ad aumentare il numero delle vittime: dall’inizio dell’operazione “Confine protettivo” sono stati uccisi 219 palestinesi, in maggioranza civili, solo oggi sono morti sei bambini. Uno a Gaza City, un’altro a Khan Yunis. Quattro sono stati colpiti durante un bombardamento su una spiaggia. Una pioggia di proiettili. Il primo colpo è caduto poco dopo le 16, mentre stavano giocando a pallone, facendo scappare tutti. A terra sono rimasti Ahed e Zakaria di 10 anni, e altri due, entrambi di nome Mohammed, di 9 e 11 anni, tutti della famiglia Bakr. Un secondo proiettile, pochi istanti dopo, ha colpito i sopravvissuti, alcuni bimbi e un adulto, mentre si stavano mettendo in salvo e ne ha feriti altri. Un testimone oculare, Ahmed Abu Hassera, ha raccontato: “I ragazzi stavano giocando sulla spiaggia, erano tutti sotto i 15 anni. Quando il primo missile è caduto, sono corsi via ma un altro li ha colpiti tutti. Sembrava come se li stesse rincorrendo”. L’esercito israeliano che indagherà sull’episodio, definito “tragico”.
I feriti sono migliaia, circa 1550. Ma è un numero che sale ogni ora. Ieri il bollettino di guerra ha registrato la prima vittima israeliana, al valico di Erez.

Tregua umanitaria. Israele ha ora accettato la proposta dell’Onu per una tregua umanitaria di cinque ore, domani. La proposta, che consente l’ingresso di aiuti umanitari nelle zone interessate dalla guerra, era stata avanzata da Robert Serry, coordinatore delle Nazioni Unite per l’agenzia che si occupa dei rifugiati palestinesi.

La proposta di cessate il fuoco avanzata dall’Egitto è stata per ora respinta da Hamas. Ma era un rifiuto già superato nei fatti, con i razzi lanciati ieri verso Israele. E già ieri le forze dello Stato ebraico avevano ripreso i bombardamenti, ancora più intensamente, colpendo case, scuole, anche ospedali. Barack Obama ha detto che gli Usa impiegheranno tutte le proprie risorse diplomatiche per ristabilire la situazione di cessate il fuoco assicurata dall’Egitto nel 2012.

Annunci di nuovi attacchi. Circa 100mila abitanti del nord e dell’est di Gaza, vicino al confine con Israele, sono stati avvertiti di lasciare le loro abitazioni. Secondo fonti militari, messaggi vocali sono stati diffusi in particolare per il quartiere orientale di Shujàiyya: i residenti sono stati chiamati ad “evacuare nell’interesse della loro sicurezza”.

Durante la notte aerei da combattimento israeliani hanno attaccato a Gaza le abitazioni di diversi alti dirigenti di Hamas. Tra le case colpite c’è quella di Mahmoud al-Zahar, centrata da almeno due missili: in quel momento nell’edificio non c’era nessuno, sono state danneggiate anche alcune abitazioni e una moschea delle vicinanze. I raid israeliani hanno inoltre preso di mira le case di un Bassem Naim, dell’ex ministro Fathi Hammad e dell’ex deputato Ismail al-Ashqar.

“Se Hamas non accetterà la proposta egiziana non ci darà altra possibilità che continuare l’operazione militare a Gaza e dare una risposta ancora più forte”, ha detto il ministro della Giustizia Tzipi Livni prima di incontrare il ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini.

“Oggi la situazione è chiara, perché l’Egitto ha offerto un cessate il fuoco. Israele lo ha accettato. La Lega Araba lo ha accettato. L’unico che lo ha rifiutato e continua a sparare è Hamas”, ha affermato il presidente israeliano Shimon Peres, durante l’incontro con il ministro degli Esteri Federica Mogherini. “Stiamo cercando di difendere la nostra gente, come dobbiamo, e stiamo anche cercando di non colpire persone innocenti a Gaza”, ha sottolineato Peres che ha poi voluto ringraziare l’Europa, ricordando che insieme agli Stati Uniti ha “preso una chiara posizione contro la politica unilaterale, irragionevole e crudele di Hamas”.

Le condizioni di Hamas per la tregua. Hamas è pronto a un cessate-il-fuoco ma solo se sarà accompagnato da una tregua decennale: lo riferisce l’emittente israeliana, Channel 2. Tra le richieste il rilascio dei prigioneri liberati nello scambio per liberare il soldato israeliano, Gilad Shalit, riarrestati recentemente da Israele, l’apertura dei valichi di Gaza per far passare beni e persone e la supervisione internazionale del porto di Gaza, attualmente bloccato da Israele. L’ex deputato arabo-israeliano, Azmi Bishara, ha illustrato le condizioni del Movimento di resistenza islamica dagli schermi di al-Jazeera. Bishara, fuggito da Israele nel 2007 perché accusato di aver aiutato Hezbollah, ha ipotizzato che l’escalattion durerà ancora un paio di giorni e ha anche accusato Israele di aver accettato brevemente il cessate-il-fuoco mediato dall’Egitto soltanto per poi riprendere con maggiore virulenza gli attacchi.

L’appello internazionale. “Ribadiamo l’appello per un cessate il fuoco” tra Israele e i Territori palestinesi e per una “de-escalation della situazione” per cui l’Ue è pronta a fare “tutto il necessario”, ha ribadito la portavoce dell’Alto rappresentante Ue Catherine Ashton. I leader dei 28 affronteranno la questione oggi al vertice Ue, che dovrebbe adottare conclusioni. Per l’ex segretario di Stato Usa Hillary Clinton i Fratelli musulmani e l’ex presidente egiziano, Mohamed Morsi, sono alleati chiave nei negoziati fra Israele e palestinesi che lei stessa ha guidato nel novembre del 2012. “La leadership di Hamas ora si sente intrappolata perché aveva un alleato nei Fratelli Musulmani,” ha detto. “Ho negoziato il cessate il fuoco con Morsi e lui è stato in grado di convincere i gruppi di Hamas a rispettarlo. Ora lui non c’è più”.

Ucraina, scontro Nato-Russia su foto satellitari. Putin: “Gas, rispetteremo contratti con Europa” – Ukraine, NATO-Russia clash on satellite photos. Putin: “Gas, we will respect agreements with Europe”

Le immagini ritraggono truppe russe schierate al confine. Mosca precisa: “Risalgono all’anno scorso”. Gli Stati Uniti impongono nuove sanzioni ai separatisti di Crimea. Incidente in una miniera a Donetsk, 7 morti

MOSCA -E’ scontro sulle foto satellitari diffuse dal comando supremo della Nato che ritraggono truppe russe, stimate in “35-40.000 soldati”, schierate al confine ucraino. Da Mosca arriva infatti una precisazione: secondo un alto ufficiale dello Stato maggiore dell’esercito russo, citato da Ria Novosti, le immagini satellitari diffuse ieri risalgono alle esercitazioni militari dell’agosto 2013.

NATO Ukraine

Le foto riportano date tra il 22 e il 24 marzo 2014, a parte una dello scorso due aprile. In una delle immagini si vede una fila di aerei da caccia parcheggiati lungo la pista di un aeroporto. Ma, secondo la fonte, si tratta di foto scattate otto mesi prima: “Quegli scatti, distribuiti dalla Nato, mostrano unità delle forze armate russe nel distretto militare meridionale, che hanno preso parte a varie esercitazioni la scorsa estate, anche vicino al confine ucraino”, ha sostenuto.

La Nato, dal canto suo, difende l’autenticità delle foto diffuse a dimostrazione dell’accumulo di forze armate russe alla frontiera con l’Ucraina. In una nota annuncia che distribuirà nuove immagini “allo scopo di mostrare chiaramente che le pretese degli ufficiali russi”, secondo i quali le foto risalirebbero a otto mesi fa, “sono categoricamente false”.

Intanto il parlamento della Crimea, penisola ucraina recentemente annessa dalla Russia dopo un referendum locale, ha approvato all’unanimità la sua nuova costituzione. Lo riferiscono le agenzie russe. Come lingue ufficiali della nuova repubblica sono riconosciute il russo, l’ucraino e il tataro della Crimea.

Nuove sanzioni dagli Usa. Quanto alla situazione in Ucraina – dove alle 10 è scaduto l’ultimatum per la liberazione dei palazzi occupati dai filorussi nelle città orientali di Donetsk e Luhansk – in serata gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni contro sette leader separatisti ucraini della Crimea e contro la società del gas della penisola ucraina, la Chernomorneftegaz, annessa da marzo alla Russia. Lo ha annunciato il ministero del Tesoro americano, spiegando che tutte le persone e la società in questione sono state colpite perchè hanno minato la democrazia in Ucraina: “La Crimea è un territorio occupato”, ha dichiarato il sottosegretario al Tesoro David Cohen, “continueremo ad imporre costi a coloro che sono coinvolti nelle attuali violazioni della sovranità territoriale e dell’integrità ucraina”.

Poco prima il presidente Obama aveva parlato al telefono con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Nel corso del colloquio, si legge in una nota della casa Bianca, i due leader hanno discusso “della preoccupante situazione nell’Ucraina orientale, dove separatisti russi, apparentemente con il sostegno di Mosca, continuano ad orchestrare una campagna di incitamento e sabotaggio per minare e destabilizzare lo Stato ucraino”.

L’accusa mossa martedì dal segretario di Stato americano John Kerry, che aveva parlato dell’invio, da parte di Mosca, di “agenti provocatori per fomentare il caos a est dell’Ucraina. “La Russia non ha agenti” in quella regione dell’ex Repubblica sovietica, ribatte oggi il ministro degli Esteri russo Serguei Lavrov, “e non ha più neanche militari”. “La Russia – ha aggiunto Lavrov – non desidera annettere territori ucraini. Idea che contraddice gli interessi più forti della federazione russa. La Russia vuole l’integrità dell’Ucraina nei suoi attuali confini, ma una integrità nel pieno rispetto delle regioni”.

Il primo ministro dell’Ucraina Arseniy Yatsenyuk si è recato a Donetsk dove ha incontrato le autorità locali ma non i rappresentanti dei separatisti che stanno occupando un edificio dell’amministrazione regionale e chiedono un referendum che potrebbe portare all’annessione alla Russia, come già avvenuto in Crimea. Yatsenyuk ha affermato che le regioni dovrebbero avere maggiori poteri. Senza tuttavia precisare quale tipo di autorità ritenga debba essere più delegata.

Proprio a Donetsk, come se non bastasse, sono rimaste uccise 7 persone in un’esplosione in una miniera dovuta a una fuga di gas. L’incidente è accaduto verso 6.24 del mattino (le 5.24 in Italia), quando nella miniera c’erano 78 operai. Lo rende noto l’Authority ucraina per l’industria mineraria secondo Interfax.

La guerra del gas. C’è poi l’ulteriore contenzioso, la guerra del gas che vede Kiev e Mosca a confronto sulla fornitura di metano russo, per la quale l’Ucraina non accetta la tariffa di 480 dollari per mille metri cubi. Come ha ribadito il ministro dell’Energia ucraino Iuri Prodan in un discorso in Parlamento.

Vladimir Putin ha giudicato che sarebbe del tutto “intollerabile” se l’Ucraina non onorasse il suo debito. La Russia, ha aggiunto il presidente, non ha intenzione di interrompere in futuro le forniture, ma resta sul tavolo l’ipotesi di chiedere il pagamento anticipato. Quanto ai clienti europei, Putin è stato rassicurante: la Russia terrà fede ai suoi obblighi nella fornitura di gas.

Dichiarazioni accompagnate da corrosiva ironia all’indirizzo dell’Amministrazione Obama, che aveva denunciato come “strumento di coercizione” la minaccia russa di tagliare le forniture di gas all’Ucraina in caso di mancato pagamento dei debiti. “Non sta bene leggere le lettere altrui “, ha ironizzato Putin “quella lettera, in particolare, era diretta non al Dipartimento di Stato americano, ma ai consumatori europei. Ma chiunque ormai si è abituato alle intercettazioni dei nostri amici statunitensi”, ha concluso in tono beffardo il presidente russo, alludendo al Nsagate.

Il ministro ucraino Prodan, dal canto suo, ha fatto sapere che l’Ucraina è impegnata “in intense trattative con la Commissione europea sulle forniture di gas con il ‘reverse flow'”. Gas che potrebbe arrivare da Ungheria, Slovacchia e soprattutto Polonia, paese che, per Prodan, potrebbe fornire “20 milioni di metri cubi di gas al giorno”.

La trattativa con la Ue è confermata dal commissario europeo per l’Energia Guenther Oettinger, al lavoro su un piano per aiutare l’Ucraina a pagare il conto presentato dalla Russia. “Sto preparando una soluzione che rientra nel pacchetto di aiuti per l’Ucraina dal Fondo Monterario Internazionale, dall’Unione Europea e dalla Banca Mondiale”.

“Siamo in stretto contatto con l’Ucraina e con le sue compagnie del gas – ha dichiarato il commissario Ue – per assicurare che il Paese sia in grado di pagaree che il debito contratto con Gazprom non cresca ulteriormente”. Oettinger ha annunciato che incontrerà i ministri ucraini di Esteri ed Energia lunedì prossimo.

Parlando alla radio austriaca Orf, Oettinger ha voluto tranquillizzare anche l’Unione: “Non c’è ragione di temere per le forniture di gas russo all’Europa. Le forniture di gas tramite tutte le vie di approvvigionamento dalla Russia verso l’Europa sono normali e i flussi stabili”.

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The images portray the Russian troops deployed on the border. Moscow points out: “They go back to last year.” The United States imposes new sanctions on the Crimean separatists. Accident in a mine in Donetsk, 7 dead

MOSCOW-E ‘clash on satellite photos released by the supreme command of NATO depicting Russian troops, estimated at “35-40,000 soldiers,” deployed to the Ukrainian border. From Moscow comes in fact a clarification: according to a senior official of the General Staff of the Russian Army, quoted by RIA Novosti, satellite images dating back to the last common military exercises in August 2013.

NATO Ukraine

The pictures bear dates between 22 and 24 March 2014, a part of last April 2 . In one of the pictures you can see a row of fighter aircraft parked on the tarmac of an airport . But , according to the source , this is photos taken eight months before : “Those shots , distributed by NATO , showing unity of the Russian armed forces in southern military district , who took part in various exercises last summer, also close to the Ukrainian border ” he argued.

NATO , for its part , defends the authenticity of the photo spread in demonstration of the accumulation of the Russian armed forces at the border with Ukraine. In a statement announcing that it will distribute new images ” in order to show clearly that the claims of the Russian officers ,” according to which the photos date back eight months ago, ” are categorically false .”

Meanwhile, the parliament of Crimea, Ukrainian peninsula recently annexed by Russia after a local referendum , unanimously approved its new constitution. This was reported by Russian agencies . As the official languages ​​of the new republic are recognized Russian, Ukrainian and Crimean Tatar .

New sanctions by the U.S.. As for the situation in Ukraine – where the 10 is the ultimatum expired for the liberation of the buildings occupied by the pro-Russian eastern cities of Donetsk and Luhansk – in the evening, the United States imposed new sanctions against seven leaders of the Crimean and Ukrainian separatists against the company Ukrainian gas of the peninsula , the Chernomorneftegaz , annexed to Russia from March . This was announced by the Ministry of the Treasury , explaining that all the people and the companies in question have been affected because they have undermined democracy in Ukraine: ” The Crimea is an occupied territory ,” said the Secretary to the Treasury David Cohen, ” we will continue to impose costs on those who are involved in the current violation of the sovereignty and territorial integrity of Ukraine . ”

Shortly before President Obama spoke on the phone with German Chancellor Angela Merkel. During the interview , he said in a statement the White House , the two leaders discussed ” the worrying situation in eastern Ukraine , where Russian separatists , apparently with the support of Moscow, continue to orchestrate a campaign of incitement and sabotage to undermine and destabilize the Ukrainian state . ”

The accusation Tuesday by U.S. Secretary of State John Kerry, who had spoken of sending , by Moscow , of ” agent provocateurs to foment chaos in the east of Ukraine. ” Russia has no agents “in that region of ‘ the former Soviet republic , replied today the Russian Foreign Minister Serguei Lavrov, ” and does not even military.” “Russia – Lavrov added – do not want to annex territories of Ukraine. Idea that contradicts the interests of the strongest of the Russian Federation . Russia wants Ukraine’s integrity in its current boundaries , but integrity in full respect of the regions . ”

The Prime Minister of Ukraine Arseniy Yatsenyuk traveled to Donetsk where he met with local authorities but not the representatives of the separatists who are occupying a building of the regional administration and ask for a referendum that could lead to the annexation to Russia, as was the case in the Crimea. Yatsenyuk said that the regions should be given more powers . But did not specify what type of delegated authority considers should be more .

Just in Donetsk, as if that were not enough , 7 people were killed in an explosion in a mine due to a gas leak. The accident happened at 6:24 in the morning ( 5:24 in Italy ) , when there were 78 workers in the mine . This was announced by the Authority for the Ukrainian mining industry according to Interfax .

The gas war . Then there is the further litigation, the gas war that sees Kiev and Moscow to compare the supply of Russian gas , for which Ukraine does not accept the rate of 480 dollars per thousand cubic meters. As reiterated the Ukrainian Energy Minister Yuri Prodan in a speech in Parliament.

Vladimir Putin has judged that it would be entirely “intolerable ” if Ukraine does not honor its debt . Russia, the president added , has no plans to discontinue the supply in the future , but it remains on the table the possibility to ask for payment in advance. With regard to European customers, Putin was reassuring : Russia will honor its obligations in the supply of gas.

Statements accompanied by corrosive irony to the Obama administration , which had denounced as “an instrument of coercion ,” the Russian threat to cut off gas supplies to Ukraine in the event of non-payment of debts. ” It is not right to read the letters of others,” Putin joked ” that letter , in particular, was not directed at the U.S. State Department , but European consumers . But now everyone has become accustomed to the interception of our American friends ,” he concluded in a mocking tone Russian President , alluding to Nsagate .

The Minister of Ukraine Prodan , for his part , said that Ukraine is committed ” in intense negotiations with the European Commission on gas supplies with the ‘ reverse flow ‘ .” Gas that could come from Hungary, Slovakia and especially Poland, which , for Prodan , could provide “20 million cubic meters of gas per day .”

The negotiations with the EU is confirmed by the European Commissioner for Energy Guenther Oettinger , at work on a plan to help Ukraine pay the bill presented by Russia. ” I am preparing a solution that is part of the aid package to Ukraine Monterario International Fund , the European Union and the World Bank .”

“We are in close contact with Ukraine and with his gas companies – said the EU Commissioner – to ensure that the country is able to pagaree that the debt contract with Gazprom does not grow further.” Oettinger announced that it will meet with the Ministers of Foreign Affairs and Energy of Ukraine on Monday .

Speaking to the Austrian radio ORF , Oettinger also wanted to reassure the Union : “There is no reason to fear for the supply of Russian gas to Europe . Supplies of gas through all the supply routes from Russia to Europe normal and stable flows . ”

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Ucraina, Nato: “Russia ritiri 40mila soldati dalla frontiera”. Telefonata Obama-Merkel – Ukraine, NATO, “Russia withdraw 40 000 troops from the border.” Call Obama-Merkel

Segretario generale Rasmussen: “Dialogo possibile, ma Mosca richiami forze ammassate lungo il confine orientale”. Cremlino: “Alleanza usa crisi per consolidarsi”. Putin a Ue: “Stop gas se Kiev non paga debiti”
PRAGA– Siamo qua non per avviare un dialogo credibile con la Russia sull’Ucraina è che Mosca ritiri prima i circa 40.000 soldati ammassati lungo il confine orientale. Questa la condizione posta dal segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, che su Twitter ha ribadito che “L’impegno della Nato alla difesa collettiva è incrollabile. Stiamo intraprendendo passi legittimi per affrontare l’instabilità creata dagli atti illegittimi della Russia”. Ma Mosca punta il dito contro l’Alleanza Atlantica, accusata di usare la crisi in Ucraina per “serrare le fila” contro una minaccia esterna immaginaria per i paesi dell’Alleanza. Mentre Obama, dall’Air force one, chiama la cancelliera tedesca Angela Merkel per fare un punto sulla situazione.  Il presidente ha “sottolineato la necessità che gli Stati Uniti e l’Unione Europea e gli altri Paesi partner si preparino a rispondere ad una ulteriore escalation russa (in Ucraina) con nuove sanzioni”.

Accuse a distanza. Secondo il Cremlino, infatti, Rasmussen “riproduce con zelo la retorica da Guerra fredda”, quando parla delle tensioni in Ucraina, si legge in una nota del ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. Mosca accusa anche Rasmussen di avere trasformato la Nato in un “club d’elite” che applica “doppi standard” nelle sue politiche internazionali. Inoltre, ha detto Lavrov, il dispiegamento delle truppe Nato vicino ai confini con la Russia costituisce una violazione degli obblighi internazionali: ”Il fatto che membri della Nato siano stati costretti, molto probabilmente sotto ricatto, a piazzare le proprie truppe nei pressi della frontiera con la Russia – ha sottolineato il ministero degli Esteri di Mosca- è una violazione dei principi basilari della dichiarazione di Vienna”, del 1997. Martedì, parlando a Parigi, il segretario generale dell’Alleanza ha chiesto alla Russia di ritirare le decine di migliaia di soldati che la Nato dice ha concentrato sul confine con l’Ucraina. Secondo l’Alleanza, Mosca sta usando le truppe per mantenere la pressione sul governo di Kiev, preparandosi per una possibile invasione, dopo aver annesso la Crimea.

Putin a Ue: “preoccupatissimo per gas Ucraina”
.  La Russia potrebbe decidere di interrompere le forniture di gas verso l’Ucraina se questa non
onora i suoi debiti. La minaccia arriva dal presidente russo, Vladimir Putin,che esprime “estrema preoccupazione” sul debito accumulato dall’Ucraina per le forniture di gas russo e sulle possibili conseguenze in termini di approvvigionamento anche per l’Europa. Il presidente russo, in una lettera inviata ai leader Ue inviata “ai capi di stato dell’Europa occidentale e orientale”, come precisato dal suo portavoce Dmitri Peskov, avanza delle proposte per una soluzione. “Ma per ora non ne sveliamo il contenuto”, ha detto Peskov.

Consiglio d’Europa: sospesa delegazione russa. Il Consiglio d’Europa ha sospeso il diritto di voto della Russia in relazione alle sue azioni in Crimea, dopo che i 18 delegati di Mosca hanno boicottato la riunione di oggi. Il un tweet, il capo della delegazione di Mosca Alexey Pushkov ha definito le azioni dell’Assemblea parlamentare del Consiglio “una farsa che può solo causare repulsione”. Tra i rappresentanti dei 47 Paesi ci sono anche quelli di Ucraina e Russia, e tra questi ultimi ci sono persone colpite dalle sanzioni imposte da Usa e Ue a causa delle azioni condotte da Mosca in Ucraina e Crimea. La sospensione dalla principale organizzazione di difesa dei diritti umani del continente sarà valida sino alla fine dell’anno.

Fmi: “Aiuti per Ucraina a maggio”. Potrebbe arrivare  “all’inizio di  maggio” un pacchetto di aiuti per Kiev, con risorse che potrebbero essere comprese “tra i 14 e i 18 miliardi di dollari” da parte dell’Fmi. Lo ha affermato il direttore dell’Istituto di Washington, Christine Lagarde in conferenza stampa precisando che “il Fmi non inizia un negoziato (su un pacchetto d’aiuti, ndr) con l’idea che un programma possa fallire”.

Tensione sempre alta. Intanto, dopo le manifestazioni dei giorni scorsi, il presidente ad interim ucraino Oleksandr Turcinov ha assicurato un’amnistia per gli insorti filorussi se consegneranno le armi e lasceranno liberi gli edifici amministrativi occupati. Ma a Donetsk e a Lugansk, a 24 ore dalla scadenzadell’ultimatum di Kiev per sgomberare i palazzi del potere occupati nelle due città dell’Ucraina orientale da attivisti filorussi, cresce la tensione. Le trattative sembrano in stallo e per ora non c’è alcun segno di resa. Anzi, nel corso delle ore intorno agli edifici sono state ulteriormente rinforzate le barricate con ogni sorta di materiale, mentre i manifestanti, tra cui anche donne e anziani, hanno cominciato a bruciare qualche pneumatico per scaldarsi e ad organizzarsi con qualche cucina da campo, cantando canzoni russe e sventolando le bandiere russe e della propria regione. Su Youtube intanto si moltiplicano i filmati dell’avvicinarsi a Donetsk di colonne di camion militari, blindati e anche carri armati leggeri, con i vani tentativi degli abitanti locali di fermarli. 

Picchiato candidato presidente ‘filorusso’ nel Sud. Voleva entrare in ospedale per visitare gli insorti filorussi feriti pochi giorni fa negli scontri con i sostenitori del nuovo governo di Kiev, ma è stato picchiato da un gruppo di pro-Maidan e costretto a battere in ritirata. È successo ieri a Mikolaiv, nell’Ucraina meridionale, a Oleg Tsariov, un candidato presidente ‘filorusso’ appena espulso dal partito delle Regioni (ex movimento politico del deposto Viktor Ianukovich) assieme ad altri due notabili ‘regionalisti’ per essersi candidato come ‘indipendente’ alle elezioni del 25 maggio. I sostenitori delle nuove autorità ucraine gli hanno bloccato il passaggio e gli hanno urlato “Vergogna!” e “Vai fuori da Mikolaiv!”. Uno degli attivisti, un certo Oleksandr Iantsev, gli ha persino dato del “fascista russo” accusandolo di incitare i separatisti a scendere in piazza. Il litigio è presto degenerato in rissa e Tsariov è stato colpito più volte in faccia e ha dovuto usare la forza per sottrarsi agli assalitori, contro i quali guardie del corpo e poliziotti non sono riusciti a fare nulla. Tsariov avrebbe comunque riportato solo qualche contusione.

In fiamme sede partito comunista. Nella notte, intanto, la sede del partito comunista a Kiev è stata distrutta da un incendio di probabile natura dolosa, come confermerebbero le taniche di benzina ritrovate all’interno e gli evidenti segni di scasso. I comunisti hanno tenuto una linea ostile alla rivolta filo occidentale del Maidan. Il quartier generale dei comunisti ucraini era stato restituito al partito solo recentemente, dopo essere stato occupato dagli attivisti del Maidan in febbraio, quando era stata oggetto di un attentato incendiario anche l’abitazione del leader comunista Petro Simonenko. L’altro ieri in Parlamento era scoppiata una rissa tra i deputati comunisti e quelli del partito nazionalista ‘Svoboda’ durante un intervento in aula di Simonenko, che aveva accusato i nazionalisti di essere responsabili della crisi in atto nel Sud-Est del Paese.

Giornalisti russi respinti a frontiera. Oltre 20 giornalisti russi si sono
visti rifiutare con vari pretesti l’ingresso in Ucraina per fare il proprio lavoro. Lo scrivono vari media russi, rilanciando la denuncia di Dunia Mijatovic, rappresentante dell’Osce per la libertà dei media. Tra le ‘vittime’ anche Andrei Kolesnikov, inviato di punta del quotidiano liberale Kommersant

Tv tedesca: “Anche opposizione sparò su folla Maidan”. Il massacro di Kiev non sarebbe solo opera di Victor Yanukovich. Tra i cecchini di piazza Indipendenza ci sarebbero state anche uomini schierati allora con l’opposizione. Così afferma un’inchiesta del programma televisivo tedesco Monitor che andrà in onda questa sera sul primo canale televisivo statale Ard. Il bagno di sangue che tra il 19 e il 20 febbraio ha lasciato sulla Maidan di Kiev e sulla via Grushevsky una novantina di morti è stato l’episodio cruciale della rivolta contro il presidente Yanukovich, dopo il quale è arrivata la breve tregua di qualche ora, consacrata dalla comunità internazionale, mandata all’aria dalla destra radicale di Pravy Sektor che ha portato poi alla fuga del capo di stato in Russia.
 

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Secretary General Rasmussen: “Dialogue as possible, but Moscow calls forces massed along the eastern border.” Kremlin: “Alliance uses the crisis to consolidate.” Putin to EU: “Stop gas if Kiev does not pay debts”

 

PRAGUE – We are not here to start a credible dialogue with Russia on Ukraine is that Moscow withdraw before the 40,000 soldiers massed along the eastern border . This is the condition imposed by the Secretary General of NATO, Anders Fogh Rasmussen, who on Twitter said that ” NATO ‘s commitment to collective defense is unshakable. Legitimate We are taking steps to address the instability created by the unlawful acts of the Russian Federation .” But Moscow pointing the finger at the Atlantic Alliance , accused of using the crisis to Ukraine to ” close ranks ” against an external threat to the imaginary countries of the Alliance. While Obama , the Air force one , called German Chancellor Angela Merkel to make a point about the situation. The president ” stressed the need for the United States and the European Union and other partner countries should be prepared to respond to a further escalation of Russia ( Ukraine ) with new sanctions.”

Allegations from a distance.  According to the Kremlin , in fact, Rasmussen ” plays with zeal rhetoric from the Cold War ,” when he speaks of the tensions in Ukraine , reads a statement of the Russian Foreign Minister , Sergei Lavrov. Moscow also accused Rasmussen of NATO have turned into an ” elite club ” applying ” double standards ” in its international policies . In addition, Lavrov said , the deployment of NATO troops near the border with Russia is a violation of international obligations : ” The fact that NATO members were forced , most likely under blackmail , to place its troops near the border with Russia – said the Foreign Ministry in Moscow- is a violation of the basic principles of the Vienna Declaration ” , 1997. Tuesday, speaking in Paris , the secretary general of the Alliance has called on Russia to withdraw tens of thousands of troops that NATO says has concentrated on the border with Ukraine. According to the Alliance , Moscow is using the troops to keep the pressure on the government in Kiev , preparing for a possible invasion , after having annexed the Crimea.

Putin to EU: ” worried for gas Ukraine.” Russia could decide to stop gas supplies to Ukraine if it does not
to honor its debts. The threat comes from the Russian president , Vladimir Putin, who expresses ” extreme concern ” on the debt accumulated by Ukraine for Russian gas supplies and the possible consequences in terms of supply for Europe . The Russian president , in a letter sent to EU leaders sent ” to the heads of state of Western Europe and Eastern Europe” , as stated by his spokesman, Dmitri Peskov , makes proposals for a solution. ” But for now it does not reveal the contents ,” said Peskov .

Council of Europe: the Russian delegation suspended . The Council of Europe has suspended the voting rights in the Russian Federation in relation to his actions in the Crimea , after which 18 delegates boycotted the Moscow meeting today. The tweet , the head of the delegation of Moscow Alexey Pushkov has defined the actions of the Parliamentary Assembly of the Council ” a farce that can only cause repulsion .” Among the representatives of the 47 countries there are also those of Ukraine and Russia , and between them there are people affected by the sanctions imposed by the U.S. and EU because of the actions carried out by Moscow in Ukraine and Crimea. The suspension from the main organization for the defense of human rights on the continent will be valid until the end of the year.

IMF : “Aid to Ukraine in May.” You may get ” early May ” an aid package for Kiev, with resources that could be understood ” between 14 and 18 billion dollars ” by the IMF . This was stated by the Director of the Institute of Washington , Christine Lagarde during a press conference stating that ” the IMF does not begin a negotiation (on an aid package , note) with the idea that a program can fail.”

High level of tension. Meanwhile, after the events of recent days , the interim president of Ukraine Oleksandr Turcinov has secured an amnesty for the insurgents if they deliver pro-Russian weapons and leave free the administrative buildings occupied. But in Donetsk and Lugansk, 24 hours after scadenzadell’ultimatum Kiev to clear the corridors of power in the two cities occupied by activists of pro-Russian eastern Ukraine , the tension grows . The negotiations seem stalled and for now there is no sign of surrender. Indeed, during the hours around the buildings have been further reinforced the barricades with all sorts of material, while the protesters, including women and the elderly, have begun to burn some tire to warm up and get organized with some field kitchen , singing Russian songs and waving Russian flags and their region . Meanwhile multiply on Youtube movies of the approach in Donetsk columns of military trucks , armored vehicles as well as light tanks , with the vain attempts of the locals to stop them.

Beat candidate for president ‘ pro-Russian ‘ in the South wanted to get into the hospital to visit the injured pro-Russian insurgents a few days ago in clashes with supporters of the new government of Kiev, but was beaten by a group of pro – Maidan and forced to retreat . It happened yesterday in Mikolaiv , in the southern Ukraine , Oleg Tsariov , a presidential candidate ‘ pro-Russian ‘ just expelled from the Party of Regions (ex- political movement of the deposed Viktor Yanukovich ) together with two other notables ‘ regionalist ‘ for being nominated as ‘ independent ‘ elections on 25 May. Supporters of the new Ukrainian authorities have blocked the passage and shouted ” Shame!” and ” Go out Mikolaiv .” One of the activists, some Oleksandr Iantsev , even given him the ” Russian fascist ” accusing him of inciting the separatists to take to the streets . The fight is soon degenerated into a brawl and Tsariov was hit several times in the face and he had to use force to escape the attackers against which bodyguards and police have not been able to do anything. Tsariov still would have suffered only a few bruises .

Communist Party headquarters in flames. In the night , in the meantime , the headquarters of the Communist Party in Kiev was destroyed by fire , probably arson , as confirmed by the fuel tanks inside and found signs of forced entry. The Communists held a pro-Western line hostile to the revolt of the Maidan . The headquarters of the Ukrainian Communists had been returned to the party only recently , after having been occupied by activists of the Maidan in February, when it was the subject of an attack arsonist also the home of the Communist leader Petro Simonenko . The day before yesterday in Parliament was a fight broke out between members of the Nationalist Party and the Communists ‘ Svoboda ‘ during an operation in the classroom Simonenko , who had accused the nationalists of being responsible for the current crisis in the South- East of the country .

Russian journalists rejected at the border. More than 20 Russian journalists have been refused under various pretexts the entrance to Ukraine to do their jobs . This was written by several Russian media , raising the complaint Dunia Mijatovic , OSCE Representative on Freedom of the Media . Among the ‘ victims ‘ Andrei Kolesnikov , sent to the tip of the liberal daily Kommersant.

German TV : “Even opposition fired on crowds Maidan ” . The massacre of Kiev would not only be the work of Victor Yanukovych. Among the snipers Independence Square there were also men lined up then with the opposition. So says a survey by the German television program monitor which airs tonight on the first television channel state Ard . The bloodbath that between 19 and 20 February has left on the Maidan in Kiev and on the way Grushevsky ninety deaths was the crucial episode of the revolt against President Yanukovych, after which came the brief respite of a few hours consecrated by the international community , the air flow from the radical right of Pravy Sektor which then led to the escape of the head of state to Russia.

 

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Ucraina, retata di separatisti nell’Est. Mosca avverte: “Rischio guerra civile” – Ukraine, roundup of separatists in the East. Moscow warns: “Risk civil war”

Operazione delle forze speciali a Kharkiv, 70 arresti. La Russia chiede il rispetto delle volontà regionali e mette in guardia da nuove azioni militari. Il parlamento inasprisce le pene contro il separatismo

KIEV – Maxioperazione “antiterrorismo” nell’est dell’Ucraina per sgominare i nuclei dell’indipendentismo filorusso. Unità speciali della polizia hanno fatto irruzione nella sede del governo regionale di Kharkiv, occupata due giorni fa da attivisti filo-russi, e li hanno cacciati, costretti a sgomberarla. Secondo quanto annunciato dal ministro dell’Interno, Arsen Avakov, sono stati “arrestati una settantina di separatisti”. E, ha precisato il ministro, “senza ricorso alle armi da fuoco”.

In mattinata il Parlamento ha approvato degli emendamenti al codice penale che inaspriscono le pene previste per i reati contro lo Stato. Per il presidente ad acta Oleksandr Turchynov i militanti separatisti saranno considerati “terroristi” e perseguiti “con tutta la forza della legge”. Un blitz analogo era stato compiuto con successo ieri sera a Donetsk dove un gruppo di separatisti aveva proclamato l’indipendenza e la creazione di una “Repubblica del popolo”, con conseguente referendum sulla secessione.

La tensione è alta anche a Sud. Nella notte 15 persone  sono rimaste ferite negli scontri tra filorussi e sostenitori delle nuove autorità ucraine scoppiati nella notte a Mikolaiv, nell’Ucraina meridionale. Undici di queste sono state ricoverate in ospedale, mentre 20 sono state arrestate.

 Ma dalla Russia arriva un avvertimento pesante: se continueranno le operazioni di repressione verso le forse separatiste, è possibile “una guerra civile”, ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov che ha già parlato con il suo omologo ucraino Andriy Deshchytsia. “Sergei Lavrov ha invitato le attuali autorità di Kiev – comunica il ministero degli Esteri di Mosca – ad adottare misure urgenti per porre le basi per un dialogo a livello nazionale che coinvolge tutte le forze politiche e le regioni d’Ucraina e di attuare una profonda riforma costituzionale, dimostrando il dovuto rispetto verso gli interessi di tutti i popoli. Lavrov ha ribadito la disponibilità della Russia a sostenere questo processo insieme con l’Unione Europea e gli Stati Uniti”,

Il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha invitato la Russia a fare “un passo indietro” nella crisi ucraina per evitare di inasprire le tensioni nell’Est del paese, sottolineando che un intervento ulteriore di Mosca rappresenterebbe “un errore storico”.

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Operation of the special forces in Kharkiv, 70 arrests. Russia calls for respect for the will of the regional and warns of new military actions. The parliament strengthening penalties against separatism
KIEV – Maxioperazione ” anti-terrorism ” in the east of Ukraine to vanquish the nuclei dell’indipendentismo pro-Russian . Special units of the police raided the headquarters of the regional government of Kharkiv, occupied two days ago by pro-Russian activists , and chased them , forced to sgomberarla . As announced by the Minister of the Interior, Arsen Avakov , were ” arrested seventy separatists .” And , said the minister, ” without recourse to firearms .”

In the morning , the Parliament approved the amendments to the Criminal Code, which exacerbate the penalties for crimes against the state. For President ad acta Oleksandr Turchynov separatist militants will be considered ” terrorists” and pursued ” with all the force of law.” A similar raid was successfully completed last night in Donetsk where a group of separatists had declared independence and the creation of a ” People’s Republic ” , resulting in a referendum on secession .

The tension is also high in the South the night 15 people were injured in clashes between pro-Russian and supporters of the new Ukrainian authorities broke out in the night Mikolaiv , in the southern Ukraine . Eleven of them were hospitalized , while 20 were arrested.

But from Russia comes a heavy warning : if they continue the operations of repression towards the separatist perhaps , it is possible ” civil war ,” said Foreign Minister Sergei Lavrov, who has already spoken with his Ukrainian counterpart, Andriy Deshchytsia . “Sergei Lavrov urged the present authorities in Kiev – informs the Foreign Ministry in Moscow – to take urgent steps to lay the groundwork for a national dialogue involving all political parties and regions of Ukraine and to implement a deep constitutional reform by showing due respect for the interests of all peoples . Lavrov reaffirmed the readiness of Russia to support this process together with the European Union and the United States , ”

The NATO Secretary General Anders Fogh Rasmussen urged Russia to ” step back ” in the Ukrainian crisis to avoid raising tensions in the east of the country, stressing that further intervention by Moscow would be a ” historic mistake .”

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