ATTACCO RAID RUSSO IN SIRIA: COLPITO OSPEDALE

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Colpito l’ospedale di Msf a Maarrat Numan, a Idlib, e quello di Azaz: 23 morti in tutto.  Attacco raid che avviene a pochi giorni dall’accordo di Monaco sulla tregua.

Il bilancio sarebbe di almeno 9 morti, tra cui un neonato, il bilancio di un attacco aereo sull’ospedale di Maarrat Numan, a Idlib, gestito dai Medici Senza Frontiere nel nord della Siria. Un secondo attacco aereo, questa volta delle forze governative, ha invece colpito reparti di ginecologia e pediatria della clinica di Azaz, a nord di Aleppo, facendo almeno 14 morti.

“Sembra essere stato un attacco deliberato contro una struttura sanitaria e lo condanniamo nel modo più fermo possibile”, ha detto Massimiliano Rebaudengo, capo delle operazioni di Msf per la Siria. La struttura sanitaria aveva 30 posti letto, 54 operatori medici e paramedici e offriva assistenza a una popolazione di 40.000 persone.

Mosca, che con la Turchia ha un contenzioso aperto in Siria, afferma che le azioni militari turche violino le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu e ha affermato che continueranno i bombardamenti in Siria anche se ci sarà una tregua.

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VINCITORE DI SANREMO 2016: STADIO

 

stadio sanremo

 

Il vincitore della 66° edizione della canzone italiana di Sanremo 2016 sono gli STADIO con “un giorno mi dirai”.

“Non mi sembra vero, questo teatro l’ho amato e odiato. Abbiamo collezionato tanti ultimi posti, poi siamo arrivati quinti. Abbiamo stabilito un record. Mai e poi mai avremmo pensato di vincere il festival di Sanremo”. Queste sono le parole a caldo degli Stadio.

“Sono una ragazza fortunata perché mi avete regalato un sogno”, questo è il commento di Francesca Michielin collezionando il secondo posto nel suo primo debutto a Sanremo.

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SIRIA – NUOVA GUERRA FREDDA?

Turchia e Arabia Saudita minacciano di intervenire in Siria

Turchia e Arabia Saudita pronti ad intervenire in Siria per una operazione tramite terra, se il gruppo di coalizione contro l’Isis darà il via a questo intervento.
La Russia e il governo siriano annunciano che non fermeranno i bombardamenti contro le posizioni ribelli, molte delle quali hanno respinto la richiesta del cessate il fuoco.

Il segretario di Stato USA, John Kerry avverte che se il presidente siriano Assad non terrà fede agli impegni presi e l’Iran e la Russia non obbligheranno a fare quanto hanno promesso, la comunità internazionale non starà di certo a guardare e che ci saranno sicuramente in aggiunta altre truppe di terra.

Dalla conferenza di Monaco emerge la questione del terrorismo in cui il premier francese Manuel Valls ha detto: “ci saranno altri attacchi e grandi attentati, questo è certo. La minaccia non diventerà minore. E’ mondiale. Ci saranno altri attacchi, attacchi su vasta scala, è una certezza. Questa fase di “iper-terrorismo” durerà a lungo, forse un’intera generazione, anche se dobbiamo combatterla con la massima determinazione”.

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TENSIONE TRA COREA DEL SUD E COREA DEL NORD DOPO LA SOSPENSIONE DA PARTE DI SEUL DEL PARCO INDUSTRIALE DI KAESONG. LA COREA DEL NORD ORDINA UNA OCCUPAZIONE.

ONU: Pyongyang continua ad eludere sanzioni

Dopo i recenti test missilistici di Pyongyang il Senato americano ha approvato nuove sanzioni contro la Corea del Nord considerandoli una provocazione, oltre ad una grave violazione delle leggi internazionali.

– Corea –

Sale la tensione in Asia orientale dopo gli ultimi lanci missilistici da parte di Pyongyang, la Corea del Sud ed il Giappone hanno deciso insieme di seguire una linea dura contro la Corea del Nord. Seul ha già iniziato a seguirla dalla giornata di ieri, mercoledi 10 febbraio, sospendendo tutte le attività all’interno del parco industriale di Kaesong (un progetto di cooperazione tra le due Coree lanciato nel 2004).

Per il governo di Pyongyang questa chiusura da parte di Seul è una pericolosissima dichiarazione di guerra.

Nel mentre, dopo che un missile a lungo raggio nordcoreano nella giornata di domenica ha sorvolato Okinawa, nel sud del paese, il Giappone ha annunciato nuove sanzioni interpretando questo lancio come un test missilistico.
Con la Corea del Sud e il Giappone si schierano gli Stati Uniti. La situazione preoccupa molto la Casa Bianca, dove il Senato ha approvato con una votazione unanime delle nuove sanzioni contro la Corea del Nord.
Una indiscrezione rivela che nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra Barack Obama e il presidente sudcoreana Park Geun-hye e il primo ministro giapponese Shinzo Abe per discutere appunto sulla situazione nordcoreana.

Washington avrebbe chiesto a Pechino di far valere la sua posizione unica in qualità di vicino e unico alleato per chiedere a Pyongyang di abbandonare il programma balistico e nucleare. La cina di tutta risposta rimane molto moderata rispetto a Giappone o Corea del Sud.

Un allarme inquietante è stato lanciato dal numero uno dell’intelligence americano James Clapper, spiegando come Pyongyang abbia già da tempo riacceso il reattore nucleare nel sito di Yongbyon.
Il timore è che grazie a questo impianto sia in grado di fornire in poco tempo tutto ciò che necessita per costruire un ordigno nucleare.

Il regime di Kim, nonostante le sanzioni e i moniti della comunità internazionale, va avanti nella realizzazione del suo sistema di missili balistici intercontinentali.
I missili in questione, ha confermato lo stesso Clapper, rappresentano una minaccia anche per la costa occidentale degli Usa.

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Striscia di Gaza, 200 morti. Tregua umanitaria di 5 ore, si di Israele.

GAZA – Nono giorno. Continuano i raid israeliani su Gaza, continuano i lanci di razzi dalla Striscia al territorio israeliano. E continua ad aumentare il numero delle vittime: dall’inizio dell’operazione “Confine protettivo” sono stati uccisi 219 palestinesi, in maggioranza civili, solo oggi sono morti sei bambini. Uno a Gaza City, un’altro a Khan Yunis. Quattro sono stati colpiti durante un bombardamento su una spiaggia. Una pioggia di proiettili. Il primo colpo è caduto poco dopo le 16, mentre stavano giocando a pallone, facendo scappare tutti. A terra sono rimasti Ahed e Zakaria di 10 anni, e altri due, entrambi di nome Mohammed, di 9 e 11 anni, tutti della famiglia Bakr. Un secondo proiettile, pochi istanti dopo, ha colpito i sopravvissuti, alcuni bimbi e un adulto, mentre si stavano mettendo in salvo e ne ha feriti altri. Un testimone oculare, Ahmed Abu Hassera, ha raccontato: “I ragazzi stavano giocando sulla spiaggia, erano tutti sotto i 15 anni. Quando il primo missile è caduto, sono corsi via ma un altro li ha colpiti tutti. Sembrava come se li stesse rincorrendo”. L’esercito israeliano che indagherà sull’episodio, definito “tragico”.
I feriti sono migliaia, circa 1550. Ma è un numero che sale ogni ora. Ieri il bollettino di guerra ha registrato la prima vittima israeliana, al valico di Erez.

Tregua umanitaria. Israele ha ora accettato la proposta dell’Onu per una tregua umanitaria di cinque ore, domani. La proposta, che consente l’ingresso di aiuti umanitari nelle zone interessate dalla guerra, era stata avanzata da Robert Serry, coordinatore delle Nazioni Unite per l’agenzia che si occupa dei rifugiati palestinesi.

La proposta di cessate il fuoco avanzata dall’Egitto è stata per ora respinta da Hamas. Ma era un rifiuto già superato nei fatti, con i razzi lanciati ieri verso Israele. E già ieri le forze dello Stato ebraico avevano ripreso i bombardamenti, ancora più intensamente, colpendo case, scuole, anche ospedali. Barack Obama ha detto che gli Usa impiegheranno tutte le proprie risorse diplomatiche per ristabilire la situazione di cessate il fuoco assicurata dall’Egitto nel 2012.

Annunci di nuovi attacchi. Circa 100mila abitanti del nord e dell’est di Gaza, vicino al confine con Israele, sono stati avvertiti di lasciare le loro abitazioni. Secondo fonti militari, messaggi vocali sono stati diffusi in particolare per il quartiere orientale di Shujàiyya: i residenti sono stati chiamati ad “evacuare nell’interesse della loro sicurezza”.

Durante la notte aerei da combattimento israeliani hanno attaccato a Gaza le abitazioni di diversi alti dirigenti di Hamas. Tra le case colpite c’è quella di Mahmoud al-Zahar, centrata da almeno due missili: in quel momento nell’edificio non c’era nessuno, sono state danneggiate anche alcune abitazioni e una moschea delle vicinanze. I raid israeliani hanno inoltre preso di mira le case di un Bassem Naim, dell’ex ministro Fathi Hammad e dell’ex deputato Ismail al-Ashqar.

“Se Hamas non accetterà la proposta egiziana non ci darà altra possibilità che continuare l’operazione militare a Gaza e dare una risposta ancora più forte”, ha detto il ministro della Giustizia Tzipi Livni prima di incontrare il ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini.

“Oggi la situazione è chiara, perché l’Egitto ha offerto un cessate il fuoco. Israele lo ha accettato. La Lega Araba lo ha accettato. L’unico che lo ha rifiutato e continua a sparare è Hamas”, ha affermato il presidente israeliano Shimon Peres, durante l’incontro con il ministro degli Esteri Federica Mogherini. “Stiamo cercando di difendere la nostra gente, come dobbiamo, e stiamo anche cercando di non colpire persone innocenti a Gaza”, ha sottolineato Peres che ha poi voluto ringraziare l’Europa, ricordando che insieme agli Stati Uniti ha “preso una chiara posizione contro la politica unilaterale, irragionevole e crudele di Hamas”.

Le condizioni di Hamas per la tregua. Hamas è pronto a un cessate-il-fuoco ma solo se sarà accompagnato da una tregua decennale: lo riferisce l’emittente israeliana, Channel 2. Tra le richieste il rilascio dei prigioneri liberati nello scambio per liberare il soldato israeliano, Gilad Shalit, riarrestati recentemente da Israele, l’apertura dei valichi di Gaza per far passare beni e persone e la supervisione internazionale del porto di Gaza, attualmente bloccato da Israele. L’ex deputato arabo-israeliano, Azmi Bishara, ha illustrato le condizioni del Movimento di resistenza islamica dagli schermi di al-Jazeera. Bishara, fuggito da Israele nel 2007 perché accusato di aver aiutato Hezbollah, ha ipotizzato che l’escalattion durerà ancora un paio di giorni e ha anche accusato Israele di aver accettato brevemente il cessate-il-fuoco mediato dall’Egitto soltanto per poi riprendere con maggiore virulenza gli attacchi.

L’appello internazionale. “Ribadiamo l’appello per un cessate il fuoco” tra Israele e i Territori palestinesi e per una “de-escalation della situazione” per cui l’Ue è pronta a fare “tutto il necessario”, ha ribadito la portavoce dell’Alto rappresentante Ue Catherine Ashton. I leader dei 28 affronteranno la questione oggi al vertice Ue, che dovrebbe adottare conclusioni. Per l’ex segretario di Stato Usa Hillary Clinton i Fratelli musulmani e l’ex presidente egiziano, Mohamed Morsi, sono alleati chiave nei negoziati fra Israele e palestinesi che lei stessa ha guidato nel novembre del 2012. “La leadership di Hamas ora si sente intrappolata perché aveva un alleato nei Fratelli Musulmani,” ha detto. “Ho negoziato il cessate il fuoco con Morsi e lui è stato in grado di convincere i gruppi di Hamas a rispettarlo. Ora lui non c’è più”.

Ucraina, scontro Nato-Russia su foto satellitari. Putin: “Gas, rispetteremo contratti con Europa” – Ukraine, NATO-Russia clash on satellite photos. Putin: “Gas, we will respect agreements with Europe”

Le immagini ritraggono truppe russe schierate al confine. Mosca precisa: “Risalgono all’anno scorso”. Gli Stati Uniti impongono nuove sanzioni ai separatisti di Crimea. Incidente in una miniera a Donetsk, 7 morti

MOSCA -E’ scontro sulle foto satellitari diffuse dal comando supremo della Nato che ritraggono truppe russe, stimate in “35-40.000 soldati”, schierate al confine ucraino. Da Mosca arriva infatti una precisazione: secondo un alto ufficiale dello Stato maggiore dell’esercito russo, citato da Ria Novosti, le immagini satellitari diffuse ieri risalgono alle esercitazioni militari dell’agosto 2013.

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Le foto riportano date tra il 22 e il 24 marzo 2014, a parte una dello scorso due aprile. In una delle immagini si vede una fila di aerei da caccia parcheggiati lungo la pista di un aeroporto. Ma, secondo la fonte, si tratta di foto scattate otto mesi prima: “Quegli scatti, distribuiti dalla Nato, mostrano unità delle forze armate russe nel distretto militare meridionale, che hanno preso parte a varie esercitazioni la scorsa estate, anche vicino al confine ucraino”, ha sostenuto.

La Nato, dal canto suo, difende l’autenticità delle foto diffuse a dimostrazione dell’accumulo di forze armate russe alla frontiera con l’Ucraina. In una nota annuncia che distribuirà nuove immagini “allo scopo di mostrare chiaramente che le pretese degli ufficiali russi”, secondo i quali le foto risalirebbero a otto mesi fa, “sono categoricamente false”.

Intanto il parlamento della Crimea, penisola ucraina recentemente annessa dalla Russia dopo un referendum locale, ha approvato all’unanimità la sua nuova costituzione. Lo riferiscono le agenzie russe. Come lingue ufficiali della nuova repubblica sono riconosciute il russo, l’ucraino e il tataro della Crimea.

Nuove sanzioni dagli Usa. Quanto alla situazione in Ucraina – dove alle 10 è scaduto l’ultimatum per la liberazione dei palazzi occupati dai filorussi nelle città orientali di Donetsk e Luhansk – in serata gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni contro sette leader separatisti ucraini della Crimea e contro la società del gas della penisola ucraina, la Chernomorneftegaz, annessa da marzo alla Russia. Lo ha annunciato il ministero del Tesoro americano, spiegando che tutte le persone e la società in questione sono state colpite perchè hanno minato la democrazia in Ucraina: “La Crimea è un territorio occupato”, ha dichiarato il sottosegretario al Tesoro David Cohen, “continueremo ad imporre costi a coloro che sono coinvolti nelle attuali violazioni della sovranità territoriale e dell’integrità ucraina”.

Poco prima il presidente Obama aveva parlato al telefono con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Nel corso del colloquio, si legge in una nota della casa Bianca, i due leader hanno discusso “della preoccupante situazione nell’Ucraina orientale, dove separatisti russi, apparentemente con il sostegno di Mosca, continuano ad orchestrare una campagna di incitamento e sabotaggio per minare e destabilizzare lo Stato ucraino”.

L’accusa mossa martedì dal segretario di Stato americano John Kerry, che aveva parlato dell’invio, da parte di Mosca, di “agenti provocatori per fomentare il caos a est dell’Ucraina. “La Russia non ha agenti” in quella regione dell’ex Repubblica sovietica, ribatte oggi il ministro degli Esteri russo Serguei Lavrov, “e non ha più neanche militari”. “La Russia – ha aggiunto Lavrov – non desidera annettere territori ucraini. Idea che contraddice gli interessi più forti della federazione russa. La Russia vuole l’integrità dell’Ucraina nei suoi attuali confini, ma una integrità nel pieno rispetto delle regioni”.

Il primo ministro dell’Ucraina Arseniy Yatsenyuk si è recato a Donetsk dove ha incontrato le autorità locali ma non i rappresentanti dei separatisti che stanno occupando un edificio dell’amministrazione regionale e chiedono un referendum che potrebbe portare all’annessione alla Russia, come già avvenuto in Crimea. Yatsenyuk ha affermato che le regioni dovrebbero avere maggiori poteri. Senza tuttavia precisare quale tipo di autorità ritenga debba essere più delegata.

Proprio a Donetsk, come se non bastasse, sono rimaste uccise 7 persone in un’esplosione in una miniera dovuta a una fuga di gas. L’incidente è accaduto verso 6.24 del mattino (le 5.24 in Italia), quando nella miniera c’erano 78 operai. Lo rende noto l’Authority ucraina per l’industria mineraria secondo Interfax.

La guerra del gas. C’è poi l’ulteriore contenzioso, la guerra del gas che vede Kiev e Mosca a confronto sulla fornitura di metano russo, per la quale l’Ucraina non accetta la tariffa di 480 dollari per mille metri cubi. Come ha ribadito il ministro dell’Energia ucraino Iuri Prodan in un discorso in Parlamento.

Vladimir Putin ha giudicato che sarebbe del tutto “intollerabile” se l’Ucraina non onorasse il suo debito. La Russia, ha aggiunto il presidente, non ha intenzione di interrompere in futuro le forniture, ma resta sul tavolo l’ipotesi di chiedere il pagamento anticipato. Quanto ai clienti europei, Putin è stato rassicurante: la Russia terrà fede ai suoi obblighi nella fornitura di gas.

Dichiarazioni accompagnate da corrosiva ironia all’indirizzo dell’Amministrazione Obama, che aveva denunciato come “strumento di coercizione” la minaccia russa di tagliare le forniture di gas all’Ucraina in caso di mancato pagamento dei debiti. “Non sta bene leggere le lettere altrui “, ha ironizzato Putin “quella lettera, in particolare, era diretta non al Dipartimento di Stato americano, ma ai consumatori europei. Ma chiunque ormai si è abituato alle intercettazioni dei nostri amici statunitensi”, ha concluso in tono beffardo il presidente russo, alludendo al Nsagate.

Il ministro ucraino Prodan, dal canto suo, ha fatto sapere che l’Ucraina è impegnata “in intense trattative con la Commissione europea sulle forniture di gas con il ‘reverse flow'”. Gas che potrebbe arrivare da Ungheria, Slovacchia e soprattutto Polonia, paese che, per Prodan, potrebbe fornire “20 milioni di metri cubi di gas al giorno”.

La trattativa con la Ue è confermata dal commissario europeo per l’Energia Guenther Oettinger, al lavoro su un piano per aiutare l’Ucraina a pagare il conto presentato dalla Russia. “Sto preparando una soluzione che rientra nel pacchetto di aiuti per l’Ucraina dal Fondo Monterario Internazionale, dall’Unione Europea e dalla Banca Mondiale”.

“Siamo in stretto contatto con l’Ucraina e con le sue compagnie del gas – ha dichiarato il commissario Ue – per assicurare che il Paese sia in grado di pagaree che il debito contratto con Gazprom non cresca ulteriormente”. Oettinger ha annunciato che incontrerà i ministri ucraini di Esteri ed Energia lunedì prossimo.

Parlando alla radio austriaca Orf, Oettinger ha voluto tranquillizzare anche l’Unione: “Non c’è ragione di temere per le forniture di gas russo all’Europa. Le forniture di gas tramite tutte le vie di approvvigionamento dalla Russia verso l’Europa sono normali e i flussi stabili”.

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The images portray the Russian troops deployed on the border. Moscow points out: “They go back to last year.” The United States imposes new sanctions on the Crimean separatists. Accident in a mine in Donetsk, 7 dead

MOSCOW-E ‘clash on satellite photos released by the supreme command of NATO depicting Russian troops, estimated at “35-40,000 soldiers,” deployed to the Ukrainian border. From Moscow comes in fact a clarification: according to a senior official of the General Staff of the Russian Army, quoted by RIA Novosti, satellite images dating back to the last common military exercises in August 2013.

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The pictures bear dates between 22 and 24 March 2014, a part of last April 2 . In one of the pictures you can see a row of fighter aircraft parked on the tarmac of an airport . But , according to the source , this is photos taken eight months before : “Those shots , distributed by NATO , showing unity of the Russian armed forces in southern military district , who took part in various exercises last summer, also close to the Ukrainian border ” he argued.

NATO , for its part , defends the authenticity of the photo spread in demonstration of the accumulation of the Russian armed forces at the border with Ukraine. In a statement announcing that it will distribute new images ” in order to show clearly that the claims of the Russian officers ,” according to which the photos date back eight months ago, ” are categorically false .”

Meanwhile, the parliament of Crimea, Ukrainian peninsula recently annexed by Russia after a local referendum , unanimously approved its new constitution. This was reported by Russian agencies . As the official languages ​​of the new republic are recognized Russian, Ukrainian and Crimean Tatar .

New sanctions by the U.S.. As for the situation in Ukraine – where the 10 is the ultimatum expired for the liberation of the buildings occupied by the pro-Russian eastern cities of Donetsk and Luhansk – in the evening, the United States imposed new sanctions against seven leaders of the Crimean and Ukrainian separatists against the company Ukrainian gas of the peninsula , the Chernomorneftegaz , annexed to Russia from March . This was announced by the Ministry of the Treasury , explaining that all the people and the companies in question have been affected because they have undermined democracy in Ukraine: ” The Crimea is an occupied territory ,” said the Secretary to the Treasury David Cohen, ” we will continue to impose costs on those who are involved in the current violation of the sovereignty and territorial integrity of Ukraine . ”

Shortly before President Obama spoke on the phone with German Chancellor Angela Merkel. During the interview , he said in a statement the White House , the two leaders discussed ” the worrying situation in eastern Ukraine , where Russian separatists , apparently with the support of Moscow, continue to orchestrate a campaign of incitement and sabotage to undermine and destabilize the Ukrainian state . ”

The accusation Tuesday by U.S. Secretary of State John Kerry, who had spoken of sending , by Moscow , of ” agent provocateurs to foment chaos in the east of Ukraine. ” Russia has no agents “in that region of ‘ the former Soviet republic , replied today the Russian Foreign Minister Serguei Lavrov, ” and does not even military.” “Russia – Lavrov added – do not want to annex territories of Ukraine. Idea that contradicts the interests of the strongest of the Russian Federation . Russia wants Ukraine’s integrity in its current boundaries , but integrity in full respect of the regions . ”

The Prime Minister of Ukraine Arseniy Yatsenyuk traveled to Donetsk where he met with local authorities but not the representatives of the separatists who are occupying a building of the regional administration and ask for a referendum that could lead to the annexation to Russia, as was the case in the Crimea. Yatsenyuk said that the regions should be given more powers . But did not specify what type of delegated authority considers should be more .

Just in Donetsk, as if that were not enough , 7 people were killed in an explosion in a mine due to a gas leak. The accident happened at 6:24 in the morning ( 5:24 in Italy ) , when there were 78 workers in the mine . This was announced by the Authority for the Ukrainian mining industry according to Interfax .

The gas war . Then there is the further litigation, the gas war that sees Kiev and Moscow to compare the supply of Russian gas , for which Ukraine does not accept the rate of 480 dollars per thousand cubic meters. As reiterated the Ukrainian Energy Minister Yuri Prodan in a speech in Parliament.

Vladimir Putin has judged that it would be entirely “intolerable ” if Ukraine does not honor its debt . Russia, the president added , has no plans to discontinue the supply in the future , but it remains on the table the possibility to ask for payment in advance. With regard to European customers, Putin was reassuring : Russia will honor its obligations in the supply of gas.

Statements accompanied by corrosive irony to the Obama administration , which had denounced as “an instrument of coercion ,” the Russian threat to cut off gas supplies to Ukraine in the event of non-payment of debts. ” It is not right to read the letters of others,” Putin joked ” that letter , in particular, was not directed at the U.S. State Department , but European consumers . But now everyone has become accustomed to the interception of our American friends ,” he concluded in a mocking tone Russian President , alluding to Nsagate .

The Minister of Ukraine Prodan , for his part , said that Ukraine is committed ” in intense negotiations with the European Commission on gas supplies with the ‘ reverse flow ‘ .” Gas that could come from Hungary, Slovakia and especially Poland, which , for Prodan , could provide “20 million cubic meters of gas per day .”

The negotiations with the EU is confirmed by the European Commissioner for Energy Guenther Oettinger , at work on a plan to help Ukraine pay the bill presented by Russia. ” I am preparing a solution that is part of the aid package to Ukraine Monterario International Fund , the European Union and the World Bank .”

“We are in close contact with Ukraine and with his gas companies – said the EU Commissioner – to ensure that the country is able to pagaree that the debt contract with Gazprom does not grow further.” Oettinger announced that it will meet with the Ministers of Foreign Affairs and Energy of Ukraine on Monday .

Speaking to the Austrian radio ORF , Oettinger also wanted to reassure the Union : “There is no reason to fear for the supply of Russian gas to Europe . Supplies of gas through all the supply routes from Russia to Europe normal and stable flows . ”

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